La protesta per servizi e stipendi colpisce il Consiglio

TERAMO – Protagonista del Consiglio comunale d’insediamento dell’era Brucchi è stata sicuramente la dura protesta dei lavoratori dei centri di riabilitazione San Stef.A.R. Una delegazione in rappresentanza dei lavoratori delle 5 strutture ex Santo Stefano, appartenenti al gruppo Villa Pini, è intervenuta ai lavori dell’assemblea comunale per sottoporre le proprie istanze che si concretizzano nel pagamento degli stipendi degli ultimi 7 mesi, durante i quali sono state effettuate regolarmente le prestazioni sanitarie ma senza compenso. "Si tratta di una vertenza particolare – dichiarano gli esponenti delle sigle sindacali – perchè si tratta di persone che con risorse pubbliche ‘producono sanità’ e vanno messe al sicuro e ciò incide sul diritto stesso di ‘ricevere sanita’ da parte delle famiglie e degli ospiti delle strutture riabilitative rimasti privi di assistenza". "I centri San Stef.A.R sono strutture accreditate dalla Regione – ha dichiarato Amedeo Marcattili dell CGIL – pertanto la Regione non può non assumere impegni politici e scaricare le responsabilità altrove, fermo restando che riconosciamo le responsabilità attribuite ad Angelini". La delegazione è intervenuta durante i lavori del Consiglio comunale per rappresentare la criticità della situazione ed ha sollecitato un impegno del sindaco ad attivarsi per rapide soluzioni con la Regione. Il sindaco ha garantito il suo sostegno ai lavoratori aprendo la possibilità di un incontro da convocare già nei prossimi giorni. "Prometto che sarò vicino alle famiglie in difficoltà – ha dichiarato Brucchi ai dipendenti al termine della protesta – farò quanto in mio potere per sciogliere questa matassa complessa e darò forza alla vostra protesta".

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