Pescara, i Giochi migliori dopo Bari ’97

PESCARA – I Giochi del Mediterraneo si sono chiusi per l’Italia con il secondo miglior risultato di
sempre, dopo Bari 1997. Pescara 2009 va in archivio con un bilancio eccellente per i colori azzurri. Record su record per atleti e paesi al via, per risultati ottenuti (brilla il record mondiale della Pellegrini, ma non solo) e soprattutto per la grande partecipazione del pubblico, nonostante i capricci del tempo. L’Italia chiude questa edizione con 176 medaglie (21 in meno dell’edizione dei Giochi di Bari quando ne arrivarono addirittura 197). Un bilancio più che positivo, soprattutto in "rosa", considerando il grande exploit delle donne, questa volta più
brave degli uomini per numero di medaglie vinte. Pescara e l’Abruzzo hanno risposto alla grande, nel momento più difficile, seguito al terremoto. Come detto tanti record, ad iniziare da quello stabilito nei 400 stile libero da Federica Pellegrini che ha ritoccato il precedente di 4.00.66, fermando i cronometri a 4.00.41. Per la nuotatrice veneta è il settimo record del mondo in carriera. Nel nuoto soddisfazioni e grossi tempi anche per Alessia Filippi e Francesca Segat. Fra gli uomini nuovo record italiano per il veneziano Alessandro Terrin nei 50 rana con 27’22. Ma non di solo nuoto hanno brillato i Giochi disputati in Abruzzo. L’Italia si è infatti distinta in un po’tutte le discipline, dal judo alla canoa (con l’inossidabile Idem), dalla ginnastica artistica al karate, alle bocce che hanno visto anche l’oro dell’abruzzese Nanni. Ma la regina degli sport (l’atletica) non è stata da meno con il nuovo record italiano di Libania Grenot nei 400 metri con 50"30. In evidenza anche gli ori della Di Martino nel salto in alto (1,97 metri a un cm dal record dei Giochi appartenente a Sara Simenoni) di Brugnetti in una marcia quantomai trionfale e della maratoneta Anna Incerti. Note positive anche dal ciclismo con le vittorie di Enrico Peruffo. Adrano Malori e Tamara Tamanini. Bilancio lusinghiero anche nella boxe come da pronostico con l’Italia pigliatutto. Oro per Cammarelle (per il ritiro di Tomasevic), Russo, Parrinello e Valentino. Prestigioso anche l’oro nel tennis con Evelyn Mayr. Dagli sport individuali a quelli di squadra il passo è stato breve, anche se con qualche oro in meno. Uno importantissimo è andato al volley femminile. Bronzo per l’Italia del calcio che non è riuscita ad esorcizzare la maledizione spagnola. Bronzo anche per il settebello azzurro di
pallanuoto. Il commissario Pescante ha infine detto che "la più bella medaglia l’ha vinta il pubblico". Spalti gremiti oltre le più rosee aspettative. E da oggi il testimone (l’anfora con
l’acqua del Mare Mediterraneo) passerà a Volos 2013.

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