Non Veronica ma Daniela

L’AQUILA – Oggi è più che mai la padrona di casa, al G8, la moglie discreta e bella del governatore d’Abruzzo,  Gianni Chiodi. Per la colazione ufficiale delle first ladies che si terrà nell’edificio numero cinque della caserma bunker di Coppito, alle 13.30, la teramana Daniela Clementoni Chiodi sarà la "supplente" ufficiale di Veronica Lario, la moglie del premier Silvio Berlusconi, assente per i noti motivi. Daniela, che si è occupata con l’ufficio per il cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri di tutti i particolari della colazione da molti giorni, ha ricevuto poco fa le first ladies che sono arrivate a Coppito. Lei, Daniela Chiodi, è partita stamani da Teramo per la grande operazione, emozionata ma più che pronta. Capelli sciolti, acconciata dal parrucchiere teramano Gianluca Marini, trucco semplice, in rosa pallido e grigio (make – up di Maria D’Ignazio), la signora Chiodi, senza gioielli, nel consueto stile sobrio di ineccepibile eleganza, indossa un abito bianco e nero a piccolissimi scacchi, non scollato, con bretelline che coprono in incrocio il decoltè e un giacchino nero. Tutto seguito nel dettaglio e con attenzione, come si addice a chi è chiamato a un compito delicato, seppure di "sostituzione". E per quanto stupita, all’annuncio del marito Governatore d’Abruzzo ("Berlusconi vuole che tu faccia gli onori di casa"), la signora Chiodi certo non si è persa d’animo. E del resto, se si è la moglie di Chiodi, nella vita ci si può aspettare anche di partecipare alla colazione di benvenuto alle "signore" del G8… Per le mogli dei Grandi della Terra, nella sala rosa di Coppito, verrà servito: gelato di "roveie"(legume selvatico quasi estinto dolciastro) con guanciale di Paganica croccante, Baccalà macerato in olio extravergine di oliva con granita di patate e assoluto di peperoni arrosto, tortello liquido di piselli con pomodoro fresco basilico e pecorino, vitello glassato con orapi croccanti e macedonia tiepida di patate, caldo freddo di cioccolato e finocchio. Particolare il pane: pane di solina (farina di grano tenero di alta montagna) pane di saragolla (farina quasi estinta utilizzata molto dai contadini negli anni 50). Il menù è stato curato dallo chef Niko Romito del ristorante Reale di Rivisondoli.

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