I Grandi si salutano nel giorno di Carla Bruni

L’AQUILA – Il G8 dell’Aquila si avvia alla conclusione, dopo la giornata di ieri che ha segnato importanti passi in avanti nella collaborazione tra gli Otto grandi e i Paesi dalle economie emergenti e anche con quelli che ambiscono ad avere accesso al tavolo dove si discutono gran parte dei problemi della terra. Oggi si parlerà di Africa e sicurezza alimentare. Ieri sera, il summit dell’Aquila ha vissuto un momento storico, quando Barack Obama e il leader libico Muammar Gheddafi, presidente di turno dell’Unione africana, si sono stretti la mano in occasione della cena ufficiale offerta da Giorgio Napolitano. Anzi è stato Obama ad alzarsi e a dirigersi verso Gheddafi, segnando una svolta nei rapporti tra due Paesi spessissimo su fronti contrapposti su temi delicati, soprattutto il terrorismo e i suoi finanziatori. Ma la cena ha costituito anche l’occasione per molti colloqui informali, nel corso dei quali Silvio Berlusconi ha incontrato, oltre allo stesso Gheddafi, un altro leader al quale è legato da consolidata amicizia, il premier turco Tayyip Erdogan. Oggi sarà anche la giornata di Carla Bruni Sarkozy, che si muoverà sui luoghi del terremoto, dopo avere disertato il programma che hanno seguito le altre first ladies. E all’Aquila, questa mattina, si metterà in movimento la manifestazione dei no global, alla quale parteciperanno, per sollecitare la ricostruzione, anche molti abitanti del centro devastato dal terremoto del 6 aprile che hanno, però, fatto una chiara premessa: al primo accenno di protesta violenta andremo tutti via.

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