"Yes, you can". L’appello dei comitati a Obama

TERAMO – “Yes you can”. E’ l’appello rivolto al presidente americano da uno dei comitati cittadini spontanei sorti all’Aquila dopo il sisma per ricambiare l’affetto ricevuto dai cittadini di Vicenza ed esprimere pubblicamente solidarietà nei loro confronti contro la nascita della nuova base militare americana Dal Molin. Nella giornata conclusiva del G8, la Rete 3e32 (questo il nome del comitato), ha scritto una lettera che, se consentito, verra’ recapitata direttamente a Barack Obama e che recita: ”Gentile presidente Barak Obama, siamo un comitato di cittadini terremotati, sfollati e accampati dell’Aquila. Come hai potuto notare nei giorni in cui visiti la nostra citta’, viviamo in condizioni drammatiche, da oltre tre mesi nelle tende, senza prospettive per il nostro futuro e quello della nostra citta’. Denunciamo le scelte che ci sono state imposte dall’alto per la gestione dell’emergenza e per la ricostruzione. L’abbiamo mostrato con le ironiche scritte apparse nella citta’ in questi giorni che, citandoti, urlavano ‘Yes, we camp’. Viviamo e resistiamo in un territorio a limitata sovranita’ e proprio per questo ci sentiamo vicini a tutte quelle comunita’ che ovunque nel Mondo difendono il loro territorio. Ci sentiamo particolarmente vicini ai cittadini di Vicenza dove l’intera citta’, da anni, chiede con forza che sia bloccato il progetto di raddoppio della base Nato di Dal Molin. I cittadini di Vicenza sono arrivati fin qui nella notte tra il 5 ed il 6 luglio per ricordare insieme a noi le 307 vittime del terremoto. Si sono stretti con noi in un abbraccio di profonda solidarieta’. Anche per questo ci sentiamo di chiederti di intervenire per fermare la costruzione del Dal Molin. Sarebbe un gesto di ascolto delle popolazioni, ascolto che spesso in Italia ci e’ negato, quello di intervenire per fermare una volta per tutte un progetto che la citta’ di Vicenza non vuole. Yes you can. Puoi fare qualcosa. Oggi che tanti ti guardano come una speranza di cambiamento, puoi donare una speranza a Vicenza e a tutte quelle comunita’ che quotidianamente resistono per partecipare alle scelte che riguardano il loro futuro e quello delle prossime generazioni, come noi qui, all’Aquila”.

Leave a Comment