Ecco come sta cambiando la sanità in Abruzzo

TERAMO – Oltre alle dichiarazioni (vedi articolo con foto) sulla moralizzazione nella sanità abruzzese, l’assessore regionale ha illustrato il programma di interventi e le modalità con cui l’attività procede. Riconversione, in questa prima fase, di cinque o sei ospedali, diminuzione da sei a quattro delle Asl con la creazione delle due Asl provinciali di Chieti e L’Aquila, e creazione di due centri per gli acquisti, uno per il territorio di Chieti-Pescara, e l’altro per L’Aquila-Teramo. Sono queste le misure annunciate da Venturoni per il contenimento della spesa e il miglioramento del servizio in modo tale da rispettare il tetto fissato dal governo. Venturoni ha sottolineato che nell’ultimo anno la sanità è cambiata sicuramente con un nuovo rapporto pubblico-provato e un nuovo approccio sul contenimento della spesa. Le misure annunciate fanno parte di un piano industriale che la Regione sta concordando con il commissario Gino Redigolo e con la cabina di regia nominata dal Ministro per la Salute, che si riunisce da alcune settimane ogni giovedì, uno all’Aquila, l’altro a Roma. A proposito degli ospedali Venturoni ha sottolineato che ce ne sono troppi e in questa prima fase ne verranno riconvertiti cinque o sei. L’assessore ha anche annunciato che il contenimento della spesa passa anche per una "rivisitazione dell’edilizia sanitaria e in tal senso si utilizzerà l’art.20 del decreto sul terremoto che stabilisce la priorità per l’Abruzzo nella costruzione di nuove strutture sanitarie". "Stiamo lavorando, ci sono delle lamentele da parte di chi riceve meno – ha chiarito Venturoni – ma c’è bisogno di un giro di vite ovunque per non sforare il tetto di spesa". A tale proposito l’assessore ha preannunciato che il 31 dicembre "dovrebbe terminare il commissariamento". "Sui debiti pregressi ci sono mutui e cartolarizzazioni. Per quanto riguarda la spesa corrente non siamo lontanissimi dal pareggio di bilancio. Ci sono le Asl di Chieti e Pescara che soffrono, Teramo è l’unica in pareggio, e all’Aquila la situazione è legata al terremoto e quindi non può essere considerata". In riferimento al rapporto con il commissario Redigolo, Venturoni ha spiegato che è un rapporto "collaborativo, in alcune cose siamo d’accordo, in alcune altre no, comunque la sintesi la cerchiamo nella cabina di regia decisa dal ministero".

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