Invertito di nuovo il senso di marcia a corso Porta Romana

TERAMO – Il senso di marcia di Corso Porta Romana tornerà ad essere invertito. Ad annunciarlo è il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, nel corso di una conferenza stampa convocata insieme all’assessore al Traffico, Giorgio Di Giovangiacomo, per illustrare alcuni provvedimenti sulla mobilità cittadina che interessano, oltre Porta Romana, anche il quartiere della Gammarana. Per quanto riguarda l’inversione del senso di marcia, si tratta di un provvedimento che ha tempi brevissimi d’attuazione, l’ordinanza del sindaco è infatti già pronta, per cui nel giro di una settimana sarà ripristinato il vecchio senso di percorrenza della strada che, dopo i cambiamenti introdotti dall’ex assessore Rabuffo, aveva trovato le resistenze degli abitanti del quartiere, resistenze che hanno preso forma in una raccolta firme e in sit-in di protesta condotti dall’associazione Teramo Vivi Città. Il ripristino del vecchio senso di marcia, come puntualizzato dal sindaco, risponde sia all’esigneza di liberare dal traffico il centro storico (in questo modo si decongestiona anche via Savini) e di andare incontro alle esigenze dei residenti che attribuivano nel cambiamento del senso di marcia una delle cause della perdità di vitalità di un quartiere storico della città. Tra le novità introdotte, a cui ne seguirano altre nei prossimi giorni, c’è una rivisitazione della pista ciclopedonale della Gammarana che, allo stato attuale, limita i parcheggi dei residenti, vessati dalle multe inflitte per mancaza di spazi per il posteggio adeguati alla densità abitativa della zona. L’assessore Di Giovangiacomo, di concerto con i quartieri, ha così ripensato il percorso eliminando i tratti di pista che insistevano su via Matteotti, via Gomelli e via dell’Aeroporto e introducendo al suo posto delle file di parcheggi e un passaggio pedonale che sarà delimitato da un’apposita segnaletica orizzontale. La pista ciclabile avrà così un circuito ad anello che graviterà su via Tripoti, via della Gammarana per uscire in via Acquaviva. Il tempo di attuazione previsto per questo provvedimento è di un mese circa, una stima fatta anche in previsione della realizzazione della nuova segnaletica. Sono solo i primi atti per disegnare quella che il sindaco Brucchi definisce "la città della bici e del pedone", dal momento che il primo cittadino ha annunciato di avere in cantiere diverse idee che vanno dalla messa in comunicazione delle aree verdi da realizzare con fondi europei, ad un bando per l’affidamento in gestione di parti del parco fluviale, fino all’attivazione, suggerita dalla Confartigianato di Teramo, di borghi artistici e artigianali a Corso Porta Romana. "Non si tratta di ordinanze che vanno contro la precedente amministrazione – ha inteso puntualizare il sindaco – ma fare un passo indietro su scelte che si sono rivelate poco funzionali o poco condivise significa dare un segnale di rispetto verso i cittadini".

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