Sanitopoli, sequestrati beni per 10 milioni di euro

PESCARA – La Procura di Pescara ha disposto il sequestro preventivo e per equivalente di 28 tra beni mobili e immobili, per un valore totale di oltre 10 milioni di euro, riferiti ad alcuni indagati nella cosiddetta "Sanitopoli" abruzzese. Il sequestro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Pescara. A Ottaviano Del Turco sono stati sequestrati due immobili, a Roma e in Sardegna. Al suo braccio destro, Lamberto Quarta, tre immobili, altrettanti all’ex presidente del gruppo Pd alla Regione Abruzzo, Camillo Cesarone. Dei beni complessivamente sequestrati dalla Procura, ben 20 fanno capo all’ex direttore generale della Asl di Chieti Luigi Conga, referente del centro destra nei rapporti con il patron di Villa Pini, Vincenzo Angelini: si tratta di autovetture, contanti, conti correnti, titoli e immobili. A Conga sono stati sequestrati sette appartamenti, uno a Chieti e sei a Pescara – dei quali tre intestati alla società Mara srl riconducibile allo stesso Conga – con relative pertinenze acquistati nel periodo che va dal 1996 al 2004, che risultano essere costati complessivamente oltre 714 mila euro. Inoltre all’ex dirigente Asl sono stati posti sotto sequestro due conti correnti con saldo contabile di 144mila e 54mila euro, un rapporto titoli – del quale non si conosce l’ammontare – una Porsche Cayenne intestata al marito della nipote, ma da ritenere di proprietà di Conga e la somma di 113mila euro trovate in una valigetta al momento dell’arresto il 14 luglio 2008. A Cesarone sono state sequestrate una villa a Francavilla al Mare, pagata 233mila euro – poi ristrutturata e valorizzata da un arredo di alta qualità – un’unità immobiliare a Chieti del valore di 15 mila euro, oltre a 19 orologi di varie marche pregiate, tra i quali cinque Rolex e un Cartier, del valore di oltre 30 mila. A Quarta è stata posta sotto sequestro la villa di Francavilla al Mare acquistata nel luglio 2007 per 380mila euro e poi ristrutturata con una spesa di ulteriori 81mila euro. Le unità immobiliari sequestrate a Del Turco erano state acquistate per complessivi 440 mila euro: quella in via Crescienzo 9 a Roma per 259 mila euro nel marzo 2006, quella in Tresnuraghes (Oristano) – intestate alla compagna di Del Turco, Maria Christine D’Avanzo, ma di fatto di proprietà dell’ex governatore abruzzese – per 180 mila euro nell’ottobre dello stesso anno.

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