Siglato il contratto provinciale degli edili

TERAMO – Riguarda 2.000 imprese e 10.000 lavoratori il nuovo contratto provinciale di lavoro degli edili, siglato ieri nella sede dell’Associazione costruttori (Ance) di Teramo. Nel Teramano arriva per ultimo, dopo una serie di contrapposizioni sindacali, e sostituisce quello stipulato nel 2004. Maggior mobilità, semplificazione per gli adempimenti, aumento delle prestazioni per i lavoratori, riorganizzazione della formazione e premialità per le imprese che investononella sicurezza sono alcuni dei passaggi importanti dell’accordo. Secondo quanto riferisce l’Ance in una nota, «l’accordo consentirà tra l’altro di dare definitiva attuazione all’organizzazione dell’Efse (Ente formazione e sicurezza in edilizia) che diventerà una vera e propria agenzia formativa specializzata per il settore». Il nuovo contratto prevede anche il rinnovo dei Rist, i Rapresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale e il raddoppio delle assistenza sanitarie per i lavoratori e i loro famigliari. “Siamo soddisfatti per l’accordo  – affermano il presidente dell’Ance Serafino Pulcini e i segretari provinciali delle tre sigle sindacali, Giovanni Signorile (Feneal Uil), Giancarlo De Sanctis (Filca Cisl) e Silvio Amicucci (Fillea Cgil) – perché il nuovo contratto, che giunge al termine di una discussione molto lunga, rappresenta di fatto uno strumento innovativo, in linea con il Testo Unico, e va nella direzione di ampliare le tutele dei lavoratori e premiare le imprese che operano sotto il profilo della legalità e della sicurezza». Da imprese e sindacati partirà una richiesta congiunta alle Istituzioni per l’apertura immediata di un tavolo di confronto sui temi della crisi e del cronico ritardo nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni.

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