Venturoni: "Restituiremo all’ospedale di Teramo ciò che è stato tolto"

TERAMO – Contraddistinto da un forte richiamo alla deontologia della professione di medico. E’ stato stato così il discorso dell’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, interventuto all’ospedale di Teramo per la presentazione del "Percorso Senologico" (vedi notizia sotto). Una tappa, quella del nuvo modello organizzativo presentato dalla Asl per il trattamento del tumore al seno, che segna l’inizio di un nuovo percorso della sanità e dell’ospedale di Teramo che, come dichiarato dall’assessore Venturoni, troppo spesso è stato penalizzato dalla politica, perdendo, negli ultimi 20 anni, quel ruolo d’avanguardia che inizialmente gli veniva riconosciuto. L’attenzione posta verso le malattie oncologiche è per Venturoni uno dei modi per contrastare il fenomeno della mobilità passiva, non sempre giustificata, secondo l’assessore, dal momento che spesso in loco ci sono le professionalità adeguate per seguire i pazienti. E proprio sulla professionalità e sul recupero della centralità della provincia teramana nell’offerta sanitaria punta Lanfranco Venturoni. "Avere i bilanci in pareggio non significa necessariamente fare buona sanità – ha dichiarato l’assessore alludendo alla situazione economica della Asl di Teramo – la sanità è prodotta da medici e infermieri, non dai tanti amministrativi di cui sono piene le Asl. Per dare certezze ai cittadini occore fare una politica del personale che investa sulle professionalità. Il medico o l’infermiere non deve essere quello che timbra il cartellino del catasto – ha proseguito Venturoni – ma una figura che riconosca il valore della disponibilità e del confronto con i colleghi quando hanno da insegnarci qualcosa". Il recupero delle competenze e la ristrutturazione dei presidi ospedalieri figurano tra le intenzioni riservate dall’assessore alla provincia teramana nella quale, come ha garantito, non sarà tagliato più alcun posto letto. "La Regione non concederà privilegi a Teramo – ha specificato l’assessore alla sanità – ma restituirà ciò che le stato tolto a favore di particolarismi quando la sanità è stata usata come strumento di affare politico ed economico. E’ il momento di dare fiato a chi vuol fare bene, lo merita la sanità, lo merita l’ospedale di Teramo, lo merita chi in questo progetto ci ha sempre creduto". A settembre intanto, come annunciato dal Governatore, Gianni Chiodi, saranno rese note le strategie che la Regione ha messo a punto per la sanità abruzzese. "Ci scontreremo con le resistenze cuturali, con le resistenze delle lobbies professionali mediche, imprenditoriali e politiche e contro i piccoli poteri che si sono concentrati nel frazionamento dei presidi a cui molti non sono disposti a rinunciare. Tutte queste resistenze – promette Chiodi – non troveranno la debolezza nè dell’assessore alla Sanità, nè del presidente della Regione Abruzzo".

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