Atri "apre" alla città il Teatro Romano con una rappresentazione teatrale

TERAMO – Dopo più di duemila anni e a quindici anni dall’inizio degli scavi archeologici, la città di Atri,  opera il primo esperimento di “reinnesto” nel tessuto sociale, culturale ed economico del Teatro Romano con uno spettacolo teatrale il cui allestimento è stato cucito addosso al luogo della rappresentazione. L’iniziativa, informa una nota, rientra nell’ambito del rilancio culturale e turistico del comune nel sistema regionale che passa per un processo di recupero e valorizzazione dei siti di pregio storico e culturale che fanno parte del  tessuto urbano. Con la la prima edizione del “Festival del Reportage: Immagini, Parole, Storie”  si è fatto il primo tentativo in questa direzione attraverso il riuso e la messa a disposizione del pubblico delle scuderie ducali,  nelle quali è stata allestita una delle sei mostre fotografiche permamenti. Alla presentazione dell’iniziativa interverranno Gabriele Astolfi, sindaco di Atri, Mauro Di Dalmazio, assessore Regionale alla Cultura e Turismo, Valter Catarra, presidente della Provincia di Teramo e Angela De Lauretis, assessore Comune di Atri alla Cultura e Turismo.

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