Scoperta la centrale dei vu’ cumprà

MARTINSICURO – Un laboratorio clandestino, con tanto di apparecchiature industrili per la punzonatura e il confezionamento dei capi di abbigliamento contraffatti, è stto sequestrato dagli agenti della squadra mobile della questura di Teramo nel corso di un blitz effettuato la scorsa notte a Martinsicuro. Al momento dell’irruzione nell’appartamento regolarmente affittato, c’erano sei cittadini senegalesi clandestini e già raggiunti da un provvedimento di espulsione dal territorio italiano. I poliziotti, diretti dal vicequestore Gennaro Capasso, hanno perquisito l’abitazione e hanno rinvenuto migliaia di pezzi contraffatti, dai pantaloni alle magliette, alle cinture agli occhiali, tutti recanti griffe note ma false. In un’altra stanza dell’appartamento, sono stati rinvenuti un’apparecchiatura per la riproduzione e masterizzazione di Cd e Dvd falsi, oltre a circa un migliaio di supporti magnetici per la registrazione, e i macchinari per il confezionamento e l’apposizione di placche e stoffe con i marchi contraffatti. Questo particolare fa ritenere che il laboratorio clandestino abbia non solo ruolo di magazzino della merce contraffatta e destinata ai mercati degli ambulanti abusivi, ma soprattutto per la produzione e il rifornimento di grandi quantità di merce falsa. Con i sei cittadini senegalesi è stata denunciata anche una loro connazionale, che risulta proprietaria dell’immobile affittato ai clandestini: nei suoi confronti è scattata la segnalazione alla magistratura per il pesante reato di aver messo a disposizione di clandestini sul territorio italiano un immobile, per trarne profitto. All’appartamento sono stati apposti i sigilli, in attesa delle perizia sulla merce e sui materiali.

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