Il vicesindaco dell’austerità

TERAMO – Vicesindaco del Comune di Teramo con delega a Finanze e Bilancio. Provenienza: Udc, partito in cui (oltre alla passata legislatura da consigliere comunale) ora ricopre incarichi di commissariamento. Ma il punto è un altro: il blocco delle richieste. Si, perché Alfonso Di
Sabatino Martina (Dodo), siederà pure alla scrivania che sta nell’ufficio che fu degli storici assessori alle Finanze del Comune di Teramo (io ricordo da Antonini in poi…) ma la differenza è che a lui, Dodo, l’hanno chiamato all’incarico in un momento davvero poco felice. Insomma, a “vacche grasse” finite. Ecco il perché del blocco:”…sono tutte richieste, mi sa che me lo finisco presto…”. Prima di intristirci, assessore, Teramo per lei…”Teramo è i viicoli, i miei amici, il quartiere di riferimento, è la squadra del cuore, la qualità della vita, la dedizione, la città in cui ho scelto di rimanere”. Rischiamo la melassa. Cambio argomento: quando bussano alla porta, quale assessore ha paura che sia? “Tutti. Oh…non ce n’è uno che ti porti soldi..”. Ride alla propria battuta ma si fa serio subito:”Ho timore di disattendere le grandi aspettative a causa delle condizioni delle casse comunali. Chi è mio alleato deve sposare il rigore amministrativo (quello etico ce l’abbiamo già tutti)”. Insomma, anche qui, siamo al cambio di mentalità, all’acquisizione di una nuova cultura…”Noi siamo una giunta giovane, che impara i non facili meccanismi procedurali. Siamo carichi di un entusiasmo che stiamo trasfondendo anche nel rispetto delle regole”. Ma torniamo alle dolenti note…”C’è un problema evidente per la finanza locale, perché sul Comune si scaricano dall’alto le difficoltà di bilancio e il Comune è l’ultimo anello della catena. L’Ente locale deve autofinanziarsi, servono sacche di introito, vanno trovate sinergie per un processo di sviluppo che non riguarda il Comune in quanto tale, ma tutti gli altri a cui servono fondi per mettersi in moto”. Insomma, per Di Sabatino certo non vanno vessati i cittadini, ma va piuttosto creato sviluppo. “So bene che la crisi del territorio non cala ancora: servono austerità, sobrietà. Ma non devo deprimere i miei compagni di giunta…non devono fermarsi e io devo fare in modo che possano lavorare al meglio. Lo faremo. Non siamo certo i primi ad avere difficoltà…”. Facile a dirsi, ma concretamente? “Vediamo..non abbiamo più soldi perché stiamo pagando le rate dei grandi lavori pubblici che abbiamo fatto. Caspita, quelli ci sono, però. E se non sono soldi liquidi, sono comunque un valore acquisito. Altro vantaggio. Abbiamo una filiera di parte a livello istituzionale che ci conforta nella sicurezza del sostegno, anche se noi saremo rigorosissimi nel chiedere e più che oculati nello spendere”. E ancora: l’assessore Di Sabatino vuole abbattere subito le sacche di
inefficienza, rimettere mano al settore della pubblicità, perché diventi decoroso e produttivo. E come si fa? “Rivedendo tutti i costi e spese correnti e soprattutto con una ferma lotta all’abusivismo”. Ci contiamo e aspettiamo i risultati, assessore. Argomento sindaco: da vice è fedele a Brucchi perché? “L’ho sempre fatto, quando credo in una cosa sono leale. Il nostro è un patto di buon governo e di amicizia”. Ancora con questa amicizia…Mi guarda con sufficienza
(appena appena ma con sufficienza):”L’amicizia mette al riparo dagli atti della politica poco noti. Su di me, in qualsiasi momento, si può contare”. Anche gli avversari? “Il confronto è altro, la lealtà con l’omologazione non ha niente a che vedere”. Mi becco quest’altra lezione e gliene chiedo esplicitamente una. Anzi, un consiglio. Per tutti. Un consiglio anticrisi. In famiglia, come si fa a risparmiare? “Ci vuole un’operazione “taglio dei costi”, che viene dopo la
rivisitazione di tutte le spese. E bisogna lavorare di più. Bisogna recuperare la semplicità delle cose, riattivare le piccole attività (dal fai da te in casa in poi..). Del resto i fratelli aquilani ci
insegnano ogni giorno che si può vivere con poco se si sa rivisitare la scala dei bisogni. Intanto però non va persa la speranza: il momento va colto come occasione. E vedrete, poi torneremo alle spese superflue…”. Parola di assessore alle Finanze, parola di vicesindaco, parola di Dodo.

Franca Scagliarini

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