Berlusconi, Ferragosto all’Aquila

L’AQUILA – Silvio Berlusconi ha dedicato il pomeriggio del ferragosto alla sua ventesima visita
delle zone terremotate dell’Aquila. La prima tappa è stata Onna, dove ha fatto un sopralluogo per constatare lo stato di avanzamento dei lavori. Onna infatti non è ancora abitata. Il premier ha visitato le case prefabbricate in via di completamento ed ha assicurato che le consegne avverranno a partire dal 15 settembre. "Credo – ha detto – che difficilmente queste case verranno lasciate perchè sono molto belle e saranno immerse nel verde". Il presidente del Consiglio ha indicato ai giornalisti un’opera in via di completamento. Si tratta dell’asilo di Onna che è stato costruito sul progetto di una studentessa morta il giorno del terremoto nella casa dello studente. "Intendiamo farle omaggio usando il progetto esattamente come lei lo ha
disegnato". Berlusconi ha poi visitato Stiffe, una frazione di San Demetrio. Qui è stato accolto da circa 300 abitanti che lo hanno salutato festosamente e lo hanno in più occasioni applaudito. Anche qui Berlusconi, che era insieme a Gianni Letta, ha visitato le case prefabbricate in costruzione apprezzandone le qualità. "Le cucine – ha spiegato – sono di serie. I mobili se vogliono se li portano, altrimenti glieli diamo noi". Un signore si è avvicinato per stringergli la mano. Il premier ha intuito che sotto la maglietta aveva un pace-maker. Per solidarietà gli ha preso la mano e l’ha portata sotto la propria giacca per fargli sentire che anche lui aveva lo stesso apparecchio. Si tratta di Antonio Brancaccio, un napoletano da sempre fan di Berlusconi. Poco dopo una signora gli ha chiesto di fare una fotografia accanto a lui. Il premer ha subito
accettato, e quando un signore dietro le sue spalle ha sottolineato che si trattava di sua moglie, ha prontamente risposto: "Non si preoccupi, non gliela tocco". L’ultima visita Berlusconi l’ha fatta a Paganica, frazione dell’Aquila, dove si sta recuperando l’edificio scolastico danneggiato dal terremoto. "Abbiamo fatto un bel miracolo all’italiana". Con queste parole Silvio Berlusconi si è complimentato poi con le maestranze che a Cese di Preturo stanno portando a compimento le nuove costruzioni per i terremotati su piastre antisismiche. Il presidente del consiglio ha inaugurato la prima casa da consegnare di circa 80 metri quadrati, anche se il cantiere esterno è ancora aperto. "Sono contentissimo, molto emozionato", ha detto circondato da molti operai in turno di lavoro nonostante il ferragosto. Poi il premier ha firmato almeno una ventina di caschi scrivendo su ciascuno il nome dell’operaio e un grande grazie. A loro si è poi rivolto con una battuta: "Non ditelo ai sindacati comunisti che vi sono così simpatico". Un operaio si è fatto innalzare su una piattaforma mobile al terzo piano, dov’era l’appartamento da inaugurare, per
fotografarlo. Il premier lo ha visto e si è fatto fotografare da almeno 30 operai col casco che lo festeggiavano. Prima di Cese di Preturo Berlusconi ha visitato Bazzano e Paganica. In entrambi questi paesi è stato sempre accolto festosamente da alcune centinaia di cittadini e operai.

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