Brucchi adotta un cane ospite del "gattile"

TERAMO – Sono quarantasei i cani “teramani” tra i sessantaquattro ospitati dal “gattile” di Colleparco. A seguito dell’ordinanza del sindaco Maurizio Brucchi, infatti, è stato possibile identificare  i cani,  in parte grazie ai microchip, e in parte grazie  ad alcuni verbali di cattura, stabilendone così la “proprietà”, ovvero la responsabilità amministrativa. Va infatti precisato che non per tutti i cani è stato riscontrato il verbale di cattura e pertanto, di fatto, i cani sono stati “assegnati” al territorio comunale di Teramo. Oltre ai quarantasei teramani il “gattile” ospitava cinque cani di Montorio, cinque di Roseto, quattro di Castellalto, due di Castilenti, uno di Campli e uno di un privato cittadino. Sulla base delle risultanze della verifica ordinata dal sindaco, adesso il Comune sta predisponendo la lettera con la quale, ufficialmente, chiederà a tutti gli enti interessati di farsi carico, a partire dal 31 agosto, della gestione degli animali, nei canili di loro competenza. Resta, però, da stabilire quale destino dare ai quarantasei cani teramani, e a tal proposito lo stesso sindaco Brucchi,  di concerto con l’Ufficio Ambiente del Comune, ha deciso di lanciare un’inedita campagna di sensibilizzazione all’adozione. «Invito tutti i cittadini teramani – spiega il sindaco – a valutare la possibilità di adottare uno dei quarantasei cani ospiti del “gattile”, offrendo così una casa e l’affetto di una famiglia ad animali che, fino ad oggi, hanno conosciuto ben altra sorte». E per dare un segno concreto della validità dell’iniziativa, lo stesso sindaco Brucchi sarà il primo ad adottare un cane: «E inviterò gli assessori, nel corso della prossima giunta, a fare altrettanto, così come farò anche con i consiglieri comunali, nella speranza di poter trovare una casa per ogni cane». Quelli, invece, che non troveranno casa, potranno essere trasferiti ai primi di settembre, a spese del Comune di Teramo, nei canili della provincia che hanno manifestato la loro disponibilità ad accoglierli, nell’attesa di poter dare il via al progetto di sistemazione e ampliamento del canile di Carapollo, reso possibile anche dal contributo economico del Bim. «Nel momento in cui si avvia a positiva soluzione il caso del “gattile” di Colleparco, ritengo sia giusto esprimere una nota di ringraziamento alla signora Gabriella Villanova, che con grande impegno e grande passione ha curato gli animali ospiti, così come ha evidenziato la stessa Asl, riconoscendo anche il perfetto stato di salute degli animali. Nello stesso tempo, però, va ribadito come quello di Colleparco sia e debba restare un gattile, destinato all’ospitalità dei gatti e non dei cani».

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