La Ruzzo reti non sospende il pagamento dell’acqua nella zona del cratere

TERAMO – Terremoto? Cratere? Alla Ruzzo reti pare non interessi. Almeno, in base a quanto ci segnalano. Ecco la denuncia, di Eddy Rastelli (Pdl), in cui si sostiene che nelle zone del cratere non c’è stata la sospensione di emissione di bollette, come invece avviene per luce e gas. "In provincia di Teramo, fra i comuni ricadenti nell’area del “cratere” (Arsita, Castelli, Montorio al Vomano, Pietracamela, Tossicia, Colledara, Fano Adriano e Penna Sant’Andrea), escludendo il comune di Arsita, tutti gli altri sono asserviti alla rete idrica della Ruzzo s.p.a. i Cittadini della Provincia di Teramo, titolari di utenze idriche nei comune del “cratere”, nonostante lo stato d’emergenza, crontinuano  a ricevere le bollette dell’acqua. La Ruzzo s.p.a.  non ha disposto la sospensione dei pagamenti delle bollette agli utenti a differenza di quanto hanno fatto sia l’Azienda erogatrice dell’energia elettrica che quella del gas. Nonostante, il sisma del 6 aprile abbia reso inagibili molte abitazioni in alcuni casi anche intere frazioni come accaduto con Faiano, frazione di Montorio in cui i cittadini sono stati evacuati per pericolo crolli.  Nonostante, nell’area del “cratere” anche l’economia ne abbia risentito, in particolar modo il comparto del turismo che, dal giorno del sisma ha subito un crollo verticale delle presenze nelle varie strutture ricettive presenti sul territorio in questione.Nonostante, in queste aree anche il pagamento di tutte le scadenze fiscali e contributive sia sospeso, così come il pagamento delle rate di mutuo oltre che delle utenze elettriche e gas, a dimostrazione della particolarità dell’emergenza che ha colpito gli abitanti dell’area del “cratere”. Unica eccezione è la bolletta dell’acqua della Ruzzo s.p.a., che continua ad essere emessa, a differenza dell’analoga azienda aquilana, la Gran Sasso Acqua s.p.a. che ha prontamente sospeso il pagamento delle bollette già dallo scorso mese di aprile. "Auspico che il c.d.a. della Ruzzo s.p.a. – conclude Rastelli –  prenda atto, seppure con ritardo,  dell’emergenza determinata dal sisma del 6 aprile scorso sospendendo il pagamento della bolletta ai cittadini residenti nelle aree colpite dal sisma ricomprese nel cosiddetto “cratere”. 

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