"L’allarme del buco finanziario lanciato da Catarra è un copione già visto"

TERAMO – “La provincia di Teramo necessita di risposte e proposte concrete di governo, l’amministrazione di centrodestra guidata da Catarra sta invece ripetendo il copione della giunta comunale Chiodi del 2004, quando appena insediatasi, lanciò l’allarme per il buco finanziario”. E’ l’accusa lanciata dai Per Davvero per replicare a quella che definiscono una “campagna mediatica diffamatoria contro l’amministrazione D’Agostino” e che sarebbe condotta dall’attuale giunta provinciale. I Per Davvero, in una nota, si rivolgono in particolare contro le dichiarazioni lanciate in una conferenza stampa dal presidente Valter Catarra che vedrebbero una situazione finanziaria che annovera 100 milioni di euro di debiti, di cui 95 milioni di mutui e 5 milioni fuori bilancio. “I mutui  – precisano i Per Davvero – si contraggono  per fare investimenti sul territorio e realizzare opere pubbliche, non per finanziare vacanze, pertanto non vanno confuse con i debiti”. Per i Per Davvero la giunta provinciale non tiene conto delle difficoltà finanziarie degli enti locali dovuti ai tagli del governo e da una crisi economica che ha comportato minori entrate fiscali e del fatto che i bilanci sono atti pubblici emanati da un consiglio provinciale, e dunque composto anche dai membri dell’opposizione che attualmente hanno incarichi di governo. Le dichiarazioni rese dall’attuale giunta provinciale per i Per Davvero rivelano un “dilettantismo politico che avrà un effetto boomerang”. L’invito formulato dai membri dell’associazione politica di centro-sinistra verso l’attuale amministrazione provinciale è quello di mettere in campo le virtù necessarie per portare avanti i progetti avviati dalla precedente amministrazione quali il distretto agroalimentare, il piano d’area della Val Tordino, l’avanzamento della metropolitana di superficie verso il centro di Teramo e il reperimento di fondi  per il quarto lotto della Teramo Mare e della pedemontana Abruzzo Marche, per il rilancio delle aree interne e infine per il sostegno della piccola e media impresa.

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