I giovani della Tendopoli ricordano le vittime del terremoto

TERAMO – Si apre oggi pomeriggio al santuario di San Gabriele dell’Addolorata, la 29esima Tendopoli.  Già dalle prime ore di questa mattina sono arrivati centinaia di giovani adunati in preghiera nel santuario per ricordare la tendopolista Federica Moscardelli, una giovane vittima del terremoto dell’Aquila. Come illustrato da padre Francesco Cordeschi, fondatore ed assistente spirituale nazionale del movimento,  durante il meeting i giovani si confronteranno sul nono  comandamento, il titolo è infatti:“L’amore mistero e incanto,il tuo unico desiderio” . Qusta edizione, informa una nota, intende dunque aiutare i giovani a riscoprire l’amore in un momento culturale nel quale viene”banalizzato e mercificato per poterlo consumare  e vendere. Sarà, come da tradizione, il vescovo della diocesi di Teramo e Atri, monsignor Michele Seccia ad accogliere e dare il benvenuto alle centinaia di giovani provenienti da tutta la penisola alle ore 18.30, insieme al padre provinciale dei Passionisti, Piergiorgio Batoli,
Quest’anno la Tendopoli ha preso il via dal capoluogo aquilano alla presenza dei tedofori di Montorio al Vomano e da una rappresentanza aquilana e montoriese di tendopolisti, tra cui la sorella di Federica Moscardelli, con l’accensione della”Fiaccola della Speranza” da parte di Marta Valente, la studentessa estratta miracolosamente viva dalle macerie dopo 23 ore.  “Con questo “fuoco” – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente – prende simbolicamente avvio anche la Perdonanza Celestiniana, che è prima di tutto pacificazione con noi stessi, nell’auspicio di non perdere mai la forza per ricostruire prima ancora delle case la speranza”. La Fiaccola è partita poi alla volta della scuola della Guardia di Finanza, dove è stata accolta dal prefetto e dal comandante della Scuola. I tedofori sono infine ripartiti per la loro corsa verso il santuario di San Gabriele, dove arriveranno questa sera alle 23 dopo aver fatto tappa ad Arischia,a Ortolano, a Montorio al Vomano e a Colledara.

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