Un nuovo primario nel raparto di Ortopedia dell’Ospedale di Sant’Omero

TERAMO – L’Ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, dal 1 settembre, ha un nuovo primario alla guida del reparto di Ortopedia. Si tratta di Vittorio Calvisi, professore associato della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi dell’Aquila. La decisione, secondo quanto dichiarato dal consigliere regionale Emiliano Di Matteo in una nota, giunge nell’ambito della riqualificazione e del rilancio del presidio ospedaliero di Sant’Omero.“La figura del dottor Calvisi è di sicuro spessore e si inserisce nell’ottica della riqualificazione e rilancio di una struttura cara ai vibratiani – ha commentato Di Matteo – è una grande opportunità per arginare e interrompere i flussi di mobilità passiva verso nosocomi di altre regioni e sperare in una buona mobilità passiva, come era già capitato in passato. L’arrivo di Calvisi è un altro tassello che si va ad inserire in quelle iniziative messe in opera all’ospedale Val Vibrata negli ultimi sei mesi: dalla nuova Tac alla climatizzazione di alcuni reparti”. Secondo quanto si legge dal comunicato "con il dottor Calvisi arriveranno anche altri medici, in particolare specializzandi per dare supporto ad un reparto che da qualche mese grazie al suporto del primario di Ortopedia  dell’Ospedale di Teramo, Vincenzo Francione, ha ripreso a funzionare a pieno ritmo". Fin qui i punti salienti del comunicato stampa che comunque spicca per una  anomalia. Il firmatario infatti è un politico, il quale, seppur nella evidente buona intenzione di dare risposte al proprio territorio di riferimento, ”sfora” mostrando ancora una volta quanto la sanità sia il territorio di più facile competenza per tutti gli eletti. La notizia dunque non arriva né dalla Asl, né dagli organismi regionali politici e amministrativi sanitari.  Infine, nel comunicato non si spiega ma appare evidente, questo per completezza di informazione, che si tratta di una sistemazione, ovviamente temporanea, di un altro centro regionale, o comunque scuola di specializzazione momentaneamente non più operante all’Aquila.

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