L’assessore affacciato alla finestra che non c’è

TERAMO – Lo aspetto un po’, l’assessore Giovanni Luzii (di prima nomina, nella trascorsa legislatura era Consigliere, sempre eletto e bene, nel Pdl) ma non fa niente. Lui si scusa e gli
rispondo: ”Del resto, l’assessore è lei ed è ovvio che sia io ad aspettare”. Mi piace molto, in questo giro tra i programmi e le personalità degli assessori, il bel tono istituzionale che con l’ufficio stampa del Comune (il collega Nicola Di Paolantonio) abbiamo impostato per gli
incontri. E lui, l’assessore, ne sembra soddisfatto. Del resto, i nostri comportamenti sono spesso la risposta a come gli altri ci riconoscono. Che bell’ufficio, assessore….”Grazie ma non rimarrò qui”. E allora parliamone subito di questa storia su cui hanno scherzato un po’ tutti: dell’assessore senza sede, “l’assessore itinerante”, “l’assessore nel camper”. “Niente di tutto questo. Semplicemente, andrò al Parco della Scienza e della tecnica. Il mio è un assessorato nuovo (Politiche e progetti comunitari, oltre a Razionalizzazione delle procedure amministrative e dei procedimenti, CED, informatizzazione, e-government ndr) e la sede andava individuata. Quella è la mia sede, dove c’è il Consorzio europeo che ho creato nella scorsa legislatura”. Sono tra quelli (ma non so dire se siano molti o pochi) che ritengono la delega a “Politiche e progetti comunitari” un fatto serio. Non credo che ci sia da addentrarsi in commenti su quanto potrà essere utile o quanto il sindaco Brucchi abbia fatto bene a scegliere questo o quell’uomo, per l’incarico. Il preconcetto non mi appartiene. E Luzii è d’accordo:”Si valuta sui risultati”. Giusto.
Vediamo, da dove si parte? “Da quello che è sotto gli occhi di tutti. La discarica, per esempio, ruba risorse..i coofinanziamenti sono in assoluto difficili.. Il consorzio che ho creato serve all’ottenimento di finanziamenti europei diretti. Si chiama Cope (30% dell’Università, 70% del Comune di Teramo). Devo farlo crescere”. Cioè…vediamo se ho capito. In pratica il Cope può
essere il braccio operativo di un assessorato che non ha struttura, ne’ fondi e dunque nessuna possibilità di attività. Anche se, mi pare ovvio, è indispensabile una capacità di reperimento finanziamenti europei in un Comune moderno, che tutta la Giunta vuole vedere rivoluzionato.
Giusto? “E’ così. Io devo riuscire a capitalizzare il Consorzio, con l’ingresso di nuovi soggetti, enti che, ovviamente, come noi hanno necessità di fondi e quindi devono attrezzarsi per reperirli. Il ruolo dell’assessorato, capisce – capisco – è quello di fare per se’ ma soprattutto di mettere in moto una serie di possibilità per il territorio, fornendo agli enti strumenti di ricerca e reperimento. Dobbiamo metterci insieme – lo ripete – per ottenere che arrivino finanziamenti spalmabili sul territorio che solo così potrà diventare più ricco”. Poi, mi spiega l’assessore, i progetti vanno propagandati fuori. Diventa un sistema di forze che si autopromuovono, integrano e sostengono. Tutto questo lavoro si fa soprattutto nelle sedi dell’UE, cercando e trovando e spulciando e accordandosi con partners europei, coinvolgendo la Regione Abruzzo (e non solo quella). Assessore…un gran lavoro. Ma lei come farà? “Il Consorzio esiste per questo. Con il Cope formeremo anche nuove professionalità, profili che per ora da noi sono rarissimi. E’ una novità assoluta quella teramana: nel Consorzio saremo anche formatori e dunque esporteremo anche competenze, oltre che crearne per le nostre necessità”. Eccolo spiegato, l’arcano. Alla faccia di chi sghignazza e pensa a un Giovanni Luzii che parte (non potrebbe anche per l’impossibilità finanziaria del Comune a tenere un assessore sempre in giro per l’Europa) e stringe contatti. L’assessore fa altro. Prepara un’operatività che arriva da un’altra preparazione, quella del consorzio. Un lavoro nuovo, che deve tradursi in fatti concreti: ci sono bandi per la cultura, lo sport, la pubblica istruzione, l’arredo urbano… C’è da sapere sfruttare opportunità finanziarie per permettere agli altri assessori di fare quello che tutti si ripromettono: cambiare volto alla città. La missione tocca a lui, Giovanni Luzii, l’assessore che dalla finestra che ancora non c’è (perché non c’è fisicamente l’assessorato), si affaccia all’Europa. Proviamo a parlare anche delle altre deleghe ma…”C’è il piano quinquennale per
l’informatizzazione dei pubblici uffici (tre milioni di euro, ci vogliono) e l’Adsl in tutte le frazioni…” …tutte cose che si finanziano con i fondi UE. Non c’è niente da fare: la risposta arriva da qui. C’è poco da scherzare sull’”assessore errante”. Esco con una convinzione: a saperlo condurre questo è l’assessorato della svolta per Teramo.

Franca Scagliarini

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