Banca dell’Adriatico finanzia la ricostruzione

TERAMO – Le 220 filiali della Banca dell’Adriatico – di cui 105 in Abruzzo e 4 all’Aquila – sono a
disposizione per raccogliere le richieste di finanziamento agevolato dei proprietari di abitazioni danneggiate o distrutte dal terremoto del 6 aprile scorso, e per offrire loro assistenza sui passi da compiere per ottenere l’agevolazione. La Banca del Gruppo Intesa Sanpaolo ha sottoscritto la convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti a valere sul plafond di due miliardi di euro garantito dallo Stato italiano. I fondi sono destinati alle opere di riparazione dell’abitazione principale resa inagibile (edifici con esito B e C) e alla ricostruzione o all’acquisto dell’abitazioni principale andata distrutta (edifici con esito E). Nel primo caso l’importo del finanziamento può arrivare a 80 mila euro; nel secondo caso fino a 150 mila euro. Per l’accoglimento della richiesta è indispensabile presentare il nullaosta di idoneità rilasciato dal Comune di riferimento: sul sito della Cassa Depositi e Prestiti (www.cassaddpp.it) è reperibile il modulo di domanda. Per gli immobili con esito B e C vale il principio del silenzio assenso (il Comune ha 30 giorni di tempo), per quelli con esito E occorre una notifica esplicita (60 giorni di tempo). Ottenuto il finanziamento, Banca dell’Adriatico renderà disponibili i fondi su un conto vincolato acceso a nome del beneficiario, infruttifero ed esente sia da spese sia da imposte. Da questo conto – tramite bonifico – verranno saldati i fornitori delle opere di riparazione e ricostruzione debitamente documentate così come l’eventuale acquisto di una nuova abitazione. I beneficiari dei finanziamenti non dovranno rimborsare il prestito: se ne occuperà la Banca attraverso lo
strumento del credito d’imposta.

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