«Costretto a farmi giustizia da solo»

TERAMO – Non ce la fa più e lo scoramento è diventato rabbia, pericolosa al punto da indurlo a farsi giustizia da solo. Lo ha anche dichiarato e da qualche sera si aggira nei posti dove ha sistemato le macchinette che distribuiscono bevande per prendere sul fatto, fisicamente, colui che, a suo dire, lo sta provocando dal 13 agosto. E’ la drammatica denuncia-appello del titolare di un’azienda che affitta gli impianti di distribuzione a pagamento delle bevande, il quale ha subito 11 furti dallo scorso 13 agosto, ben sei dei quali nell’ultima settimana. «Ogni volta che questo malvivente agisce, subisco un danno che va dai 500 ai 2000 euro, tra danneggiamento alle macchine e incassi. Una situazione che è resa ancor più stressante dal fatto che, nonostante le denunce e le assicurazioni che sia stato individuato grazie ai filmati delle telecamere che io ho installato, costui agisce ancora indisturbato». Anzi, prima lo faceva con il volto coperto da un casco: «Adesso lo fa impunemente a volto scoperto – aggiunge B.C. -, uasi in segno di sfida, sapendo che tanto nessuno lo perseguirà». Scoraggiato lo è al punto tale che gli ultimi 4 furti non li ha nemmeno denunciati. Dunque ha pensato di agire da sè: «Di sera mi aggiro nelle zone in cui sono posizionati i miei distributori, visto che non c’è altro modo per tutelarmi. A breve sarò costretto anche a licenziare del personale visto che l’unico consiglio che ho ricevuto è stato quello di togliere le macchine dai posti “più a rischio” per risolvere il problema in modo definitivo. Questa è la mia ultima richiesta di aiuto – conclude l’imprenditore -. Mi auguro che questa protesta, resa pubblica dalla disperazione e dall’ingente numero di furti subiti e non risolti, balzi all’attenzione di qualcuno che possa aiutare me e l’azienda ad avere giustizia ed evitare l’inevitabile».

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