"Sulle infrastrutture Chiodi e Catarra, fanno solo annunci"

TERAMO – "Sulle questioni legate alle grande viabilità del territorio il centrodestra prosegue con una politica di annunci". E’ l’accusa lanciata dal gruppo consiliare d’opposizione della Provincia, guidato da Ernino D’Agostino, nel corso di una conferenza stampa convocata per manifestare la preoccupazione che emerge da quella che viene definita una "mancanza di concretezza" da parte del Governatore Gianni Chiodi e del presidente della Provincia, Valter Catarra, nel portare avanti le opere pubbliche necessarie al territorio teramano, in particolare il quarto lotto della Teramo-Mare e il tratto nord della Pedmontana Abruzzo-Marche. Accuse da parte del PD, sostenute anche dal segretario provinciale del partito, Peppino Di Luca, dal consigliere regionale, Claudio Ruffini e dall’onorevole Tommaso Ginoble, tutti concordi a definire un "libro dei sogni" la somma di 6 miliardi di euro che il presidente della Regione avrebbe dichiarato come disponibile per il completamento delle infrastrutture abruzzesi. Affermazioni che non trovano riscontro da alcuna copertura finanziaria, secondo Peppino Di Luca, e che sarebbeo sconfessate da un documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri stilato il 28 maggio 2009 nel quale è riportato che "Governo e Regione si impegnano a individuare le possibili fonti di finanziamento nell’ambito del prossimo quadro programmatico relativo a investimenti strutturali". Una fase di proposta dunque per Di Luca, che non spiegherebbe la disponibilità effettiva dei 6 miliardi annunciati dal presidente Chiodi. Lo stesso documento è tirato in ballo anche da Ernino D’Agostino che non si spiega la sottoscrizione di un nuovo protocollo d’intesa siglato da Catarra in questi giorni ad Ascoli Piceno motivato dall’argomento di inserire la Pedemontana tra le opere da ritenere di "interesse nazionale". "Catarra arriva un po’ dopo – ha dichiarato D’Agostino – se si considera che a maggio del 2009, quindi durante la campagna elettorale del presidente della Provincia, il documento della Presidenza del Consiglio annovera già la Pedemontana tra le opere ritenute di valenza strategica nazionale. A questo punto Catarra dovrebbe chiarire quali sono le finalità di un nuovo protocollo". Per Ruffini, il presidente Chiodi dovrebbe chiarire con quali fondi intende finanziare il completamento della Teramo-mare e della pedemontana, opere di cui la Provincia ha già stabilito la necessità e rese complete dal punto di vista progettuale. "Ora servono i soldi – ha dichiarato Ruffini – Chiodi e Catarra facciano sentire la loro voce a Roma. Noi saremo accanto a loro se dicideranno di portare avanti queste battaglie". "Non vogliamo più assistere alla visione di presidenti piagnoni su quello che hanno ereditato dal governo precedente – ha dichiarato Tommaso Ginoble – Il centrodestra pensa che continuando a dire menzogne i cittadini possano credere siano verità". Per Ginoble l’Abruzzo non vedrà mai le cifre consistenti annunciate ma sarebbe auspicabile che Chiodi chieda la restituzione dei fondi che il governo berlusconi avrebbe sottratto all’Abruzzo con tagli che l’onorevole ha  dichiarato aggirarsi intorno a 512milioni di euro. "Basta con gli annunci – ha dichiarato infine Ginoble – gli abruzzesi in questo momento di necessità chiedono ai loro rappresentanti di avere la schiena dritta".

 

 

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