Trovato senza vita tra i rovi del lungofiume

TERAMO – Era conosciuto per girovagare in città con le cuffiette per ascoltare la sua musica preferita. Introverso, con l’aria bonacciona, percorreva molta strada a piedi e più volte il percorso verso il centro storico dalla residenza sanitaria assistita della Asl di Teramo di Fonte della Noce, dove risiedeva. Oggi pomeriggio poco dopo le 19, due donne che passeggiavano sul lungofiume Tordino, si sono accorte che tra i rovi, sul lato opposto del fiume, sul percorso-cantiere del Lotto Zero, c’era un corpo carponi. Era il suo. Subito sono scattati i soccorsi e la zona nei pressi del vecchio stadio Comunale si è animata di poliziotti, infermieri e medici del 118, vigili del fuoco. E’ arrivato anche il magistrato, il sostituto procuratore Bruno Giovagnoni, e con lui anche il medico legale, Pino Sciarra. Il cadavere del 44enne con problemi psichici era riverso al fondo di una scarpata, quasi sul greto del fiume, in un anfratto nascosto e anche ripido. I vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere il corpo non senza difficoltà: è importante, per chiarire l’esatta dinamica ma soprattutto per escludere altre ipotesi diverse dall’accidentalità, l’esame esterno del medico legale ma ancor più l’autopsia che il magistrato ha disposto e che sarà eseguita domani.

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