Una donna alla guida del laboratorio del Gran Sasso

TERAMO – Da domani, per la prima volta, sarà una donna a dirigere il più grande laboratorio sotterraneo di ricerca astroparticellare del mondo. E’ Lucia Votano, nuovo direttore dei Laboratori nazionali del Gran Sasso. Sessantuno anni (nella foto), all’Infn dal 1976, Lucia Votano succede a Eugenio Coccia, che ha concluso il suo mandato, ed è la prima donna a dirigere uno dei quattro grandi laboratori nazionali dell’Infn (gli altri sono a Frascati, Legnaro di Padova e Catania). La sua carriera è iniziata nel Laboratorio di Frascati, poi è stata promossa primo ricercatore nel 1988 e direttore di ricerca nel 2000. Ha partecipato alla realizzazione di importanti esperimenti internazionali al Cern di Ginevra e al Laboratorio Desy di Amburgo e negli stessi Laboratori del Gran Sasso. Per lei si tratta di un incarico che corona la sua carriera professionale, soprattutto perchè il Gran Sasso è meta di numerosi ricercatori di tutto il mondo e ha conquistato la leadership mondiale nella fisica delle astroparticelle: «Mi trovo dunque con una ricca "eredità" – ha commentato il nuovo direttore -, una delle prime sfide come nuovo direttore sarà proprio quella di perseverare e migliorare questa leadership». Il Centro di ricerca del Gran Sasso si trova a oltre mille metri sotto la montagna abruzzese ed è il più grande laboratorio sotterraneo del mondo, sede di esperimenti di rilevanza internazionale come il Cngs, il flussodi neutrini "lanciato" dal laboratorio europeo del Cern di Ginevra e ricevuto dopo oltre 700 chilometri di viaggio, dall’esperimento Opera. In futuro è in programma anche l’esperimento Icarus, ideato dal premio Nobel, Carlo Rubbia.

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