Brucchi riapre il bando per la presidenza Te.Am., dimissioni per Venturoni e Cardarella

TERAMO – Per garantire maggiore democrazia il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi ha deciso di riaprire il bando per la nomina del presidente Te.Am. Nulla di fatto dunque per Raimondo Micheli, mentre, come previsto, ci sono state le dimissioni da presidente di Lanfranco Venturoni e quelle dell’amministratore delegato Vittorio Cardarella (rappresentante della parte privata di Teramo Ambiente, la Slia). Al suo posto entra, come ratificato stamani in cda, Giovanni Fagiano, avvocato, che raccoglie il testimone lasciato dopo 25 anni (13 in Te.Am., di cui è stato il fondatore) da Vittorio Cardarella. Restano in carica invece i due consiglieri Giuseppe Rubicini e Corrado De Iuliis. Nessun problema politico all’origine della mancata nomina del presidente, il sindaco ha fugato ogni dubbio: “Un ruolo strategico – ha dichiarato infatti  – per il quale occorre preparazione e competenza. Sarà questo che orienterà la mia scelta nell’affidamento di un incarico per il quale dobbiamo esprimere un atteggiamento il più democratico possibile. Per questo ho riaperto il bando, è giusto dare modo a quanti aspirino alla carica di poter sottoporre il proprio curruculum”. E’ evidente che, escluso il problema di natura politica, riaprire il bando potrebbe segnalare la volontà di scegliere altri invece che Micheli. In realtà l’intera vicenda può essere invece ricondotta a fatti di natura burocratica: non essendoci piena coincidenza tra la durata dell’amministrazione (cinque anni) e quella della carica a presidente della Teramo Ambiente (tre anni), i curricula in possesso del sindaco sono, per così dire, “datati”. Forse troppo per una nomina tanto fortemente sostenuta che secondo le previsioni sarà comunque solo rinviata di una decina di giorni.  Circa invece la ormai conclusa presidenza, quella di Venturoni, il sindaco Brucchi si è congratulato per l’ottima salute dell’azienda, la sua collocazione sul mercato e gli scenari lasciati aperti al termine dell’incarico. “Con soddisfazione possiamo dire di essere andati oltre i confini regionali – ha risposto Venturoni citando l’importante commessa ricevuta da Termoli –  e obbiettivi significativi abbiamo ottenuto sull’impiantistica con Carapollo e i lavori del bioessiccatore che partiranno entro la fine dell’anno così come gli inteventi previsti al cimitero. Sono certo che il nuovo cda saprà fare meglio – ha dichiarato ancora Venturoni – ci sono tutte le caratteristiche perché questo avvenga e per consentire all’Abruzzo di avere ruolo di leader sui temi ambientali”.

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