Chiodi: «Ci aspetta una stagione di rigore»

L’AQUILA – Sarà un anno di grossi sacrifici, nella nostra regione. Oltre alla crisi, il terremoto, e lo spettro di una sanità sanguisuga che prosciuga anche le ultime possibilità di rintracciare un quattrino. Ci sarà da soffrire, a livello di investimenti e di politica economica pubblica, anche se tutto questo potrà portare a decisioni impopolari: lo sa e lo ha ribadito il Governatore, Gianni Chiodi, presagendo un autunno e un inverno duri per l’Abruzzo. Lo ha fatto ai rappresentanti delle forze economiche e sociali alla firma dell’intesa sul partneriato. “Ci attende una stagione difficile e per questo spero ci sia una classe dirigente allargata all’altezza della situazione". Il Governatore ha assicurato una stagione di grande rigore: "Abbiamo di fronte – ha aggiunto – un compito impervio, che forse altre classi dirigenti nazionali ed europee non hanno. Qui in Abruzzo dobbiamo far fronte ad una crisi economica internazionale devastante, che certo sta lentamente rallentando ma che mantiene bassi gli indici di crescita, come nelle altre regioni; dobbiamo far fronte ad una situazione finanziaria della Regione disastrosa, che nell’ultimo periodo non si è aggravata ma che rimane in assoluto, nei numeri, pesante. Questa anomalia in Italia ce l’abbiamo solo noi; infine dobbiamo far fronte al terremoto. Per questo dico che ci attende un compito incredibile e straordinario e insisto nel fatto che mi aspetto una classe dirigente responsabile che dia il consenso anche a politiche dolorose". Chiodi ha anche parlato del "nodo sanità". "Il momento delle decisioni su questo settore sta per arrivare – ha spiegato -. La cabina di regia nazionale Governo-Regione, coordinata dal viceministro Ferruccio Fazio, sta elaborando un modello di sanità che certo sarà migliore di questo. Non basta tagliare i costi, è necessario un nuova idea di sanità più moderna, rispondente alla richieste di assistenza, in linea con gli standard nazionali. E’ un passaggio decisivo per la nostra regione, perchè il nostro obiettivo principale è cancellare le maggiorazioni fiscali che sono state introdotte proprio per il debito del sistema sanitario regionale. Di questo – ha concluso Chiodi – è bene che ne sia cosciente la classe dirigente".

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