Teramo Ambiente: oggi solo le dimissioni di Venturoni

TERAMO – Nonostante il Comune di Teramo abbia convocato una conferenza stampa per le 13 (dopo cioè la riunione del Consiglio di amministrazione della Te.Am. in cui si dimetterà il presidente Lanfranco Venturoni) con oggetto "nomine Te.Am."e nonostante alla conferenza sia prevista la partecipazione del presidente in pectore Raimondo Micheli, lo stesso smentisce la nomina. Cioè, Raimondo Micheli, che ha mantenuto peraltro nei mesi un atteggiamento di grande riserbo, commenta ufficiosamente nelle ultime ore le previsioni e dice che non sarà oggi per lui il giorno dell’investitura. Anzi…mancherebbe ancora 30 giorni. Il nodo comunque si scioglierà tra poco. Qualora però non ci fosse davvero in giornata la nomina attesa sarà importante sapere (o scoprire o almeno ipotizzare) quali siano i motivi di tanta attesa. Esclusi, ovviamente, quelli noti, relativi ai bilanciamenti tra An e Fi. Sembrerebbero però inesistenti, almeno formalmente. Ieri sera infatti si è tenuta la prima riunione del tavolo politico relativo alla maggioranza al Comune. All’incontro c’erano, oltre al sindaco Maurizio Brucchi, il coordinatore provinciale del Pdl, Paolo Tancredi (componente Fi), il vice (componente An), Giandonato Morra, il responsabile dell’Udc, Dodo Di Sabatino Martina, quello della lista civica "Al centro per Teramo", Mauro Di Dalmazio. Si è preso atto della coesione e dell’unità di maggioranza consiliare e giunta, il gruppo è stato valutato buono e caratterizzato dall’unità d’intenti raccomandata dal Modello Teramo (che, si è detto, deve restare la strada da seguire) e si è parlato di numeri. Lo si è fatto, secondo quanto si è appreso, per negarne il valore e per spingere piuttosto su sistemi pìù moderni di rapporto di forze: il gruppo, un centro destra allargato inteso come nuovo laboratorio politico in cui condividere eventi e programmi per un periodo lungo.

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