"Pomodori sospetti". Le famiglie allarmate si rivolgono alla Asl

TERAMO – Sono in corso di accertamento le cause che hanno portato alcuni cittadini a rivolgersi al Sian della Asl di Teramo (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) per via di alcuni pomodori "sospetti". In particolare, ha spiegato il direttore del Sian, Maddalena Marconi, si tratta di alcune segnalazioni riguardanti la tipologia di quello che viene comunemente conosciuto come "pomodoro a pera" nel quale alcune famiglie hanno riscontrato  "uno strano odore di cloro". I sospetti caratteri organolettici riguardano sia pomodori sfusi, ma anche passate di pomodoro preparate, acquistate direttamente da alcune aziende agricole del territorio. L’ Arssa (Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo), gia al corrente del fenomeno da metà luglio, sostiene che la causa del cattivo odore emanato dai pomodori è imputabile all’uso di un noto fitofarmaco con il quale le aziende avrebbero trattato le produzioni. Al momento i campioni di pomodoro sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico di Teramo che effettuerà le analisi opportune tese a verificare la sussistenza e il grado di un eventuale pericolo per la salute. Per quanto riguarda la trasformazione dei pomodoro in salsa effettuata da una sola delle aziende coivolte, è in corso di accertamento il possesso delle autorizzazioni necessarie alla vendita.

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