Il prefetto archivia le 12.000 multe di Canzano

TERAMO – Dodicmila verbali di contravvenzione per eccesso di velocità, emessi attraverso la rilevazione automatica con apparecchiatura fissa, il cosiddetto autovelox, ma senza contestazione immediata all’interno del centro abitato di Canzano (Teramo), lungo la statale 150 del Vomano, sono stati archiviati con un unico provvedimento dal prefetto di Teramo, Francesco Camerino. E’ stata così messa la parola fine a una vicenda scoppiata nello scorso mese di marzo, che aveva sollevato infinite polemiche, provocato ben 8.000 ricorsi al prefetto e 1.500 cause dinanzi al giudice di pace e un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale di Canzano e lo stesso prefetto. Al punto tale che ll’acquisizione dei verbali elevati per le violazioni è stata disposta con provvedimento dell’autorità giudiziaria, alla quale la prefettura aveva fatto ricorso per il diniego del comune teramano. E’ stato solo dopo questa acquisizione che il prefetto ha potuto emettere l’atto cumulativo di archiviazione di tutte le multe, comminate tra il 14 novembre 2008 e il 30 aprile di quest’anno. Alla base del provvedimento, della polemica e di tutti i ricorsi, il presupposto che non è possibile elevare multe per eccessi di velocità rilevati con autovelox e non contestati immediatamente ai trasgressori. L’ordinanza di oggi del prefetto Camerino dispone che sia la stessa polizia municipale di Canzano a provvedere alla notifica dei provvedimenti di archiviazione a tutti coloro ai quali era stato notificato il verbale. Con un piccolo aiuto; in forma semplificata è possibile la comunicazione attraverso la pubblicazione su almeno due quotidiani e affissione agli albi dei comuni della provincia, della prefettura, del tribunale e al comando di polizia municipale.

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