Ruffini: "La Regione chiarisca la posizione sulla Sanità"

TERAMO – "Mentre continuano ad arrivare autorizzazioni sulle privatizzazioni degli ospedali in provincia di Teramo, preoccupa il silenzio della Giunta regionale dal momento che la sanità è scomparsa dalla sua agenda politica". E’ quanto sostenuto dal consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini, nel corso di una conferenza stampa sostenuta da tutti gli esponenti del partito riuniti per sollecitare una presa di posizione del governatore, Gianni Chiodi, e dell’assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni sul piano industriale redatto dalla Asl di Teramo che prevede una gestione mista pubblico-privata dell’ospedale di Sant’Omero e sul piano integrato del comune di Teramo che autorizza la costruzione di una struttura socio-sanitaria a Villa Mosca. "E’ singolare che in un momento in cui si parla di riduzione del costo della Sanità – ha dichiarato il segretario provinciale del Pd, Peppino Di Luca – il Comune di Teramo autorizza una clinica privata accanto l’ospedale mettendolo in una situazione di concorrenza sleale". Sleale, perchè come puntalizzato dal consigliere comunale Manola Di Pasquale, la Regione fissa standard tali per le strutture sociosanitarie, che un privato non riuscirebbe a far fronte da solo ai costi elevati che comporterebbe il rispetto dei parametri. "Una situazione – dichiara la Di Pasquale – che indurrebbe automaticamente la clinica a convenzionarsi con la Asl di Teramo per l’erogazione di quelle prestazioni che invece potrebbero essere potenziate e qualificate nella struttura pubblica,ma che invece ne viene depauperata". Per il segretario provinciale del Pd, Peppino Di Luca, Chiodi e Venturoni devono chiarire la linea che il centro-destra intende percorrere sulla Sanità. "Non è possibile usara lo ‘strumento Redigolo’ per mascherare il silenzio sulle autorizzazioni che vengono avallate in provincia di Teramo – ha dichiarato Di Luca – o la Regione fa la scelta di cavalcare il privato, purchè il centro-destra lo ammetta, o Venturoni dovrà garantire che la struttura di Villa Mosca non otterrà mai l’accreditamento regionale". E proprio sulla volontà di concedere o meno l’accreditamento, Ruffini ha dichiarato che presenterà una interpellanza al prossimo Consiglio regionale volta a chiarire anche la posizione dell’assessore alla Sanità e del governatore sul piano redatto dal direttore generale della Asl di Teramo,Mario Molinari,  relativamente l’ospedale di Sant’Omero. "Vogliamo sapere qual’è il risparmio previsto dall’operazione che riguarda il presidio vibratiano, dal momento che il personale, secondo il piano, resta intatto – dichiara Ruffini sui contenuti dell’interpellanza – quali sarebbero le prestazioni a carico del privato e quale destino avrà il pronto soccorso. E’ l’ora di dire basta al silenzio e di chiarire i progetti che ha in mente il centrodestra". Intanto il capogruppo del Pd in consiglio provinciale, Ernino D’Agostino, ha annunciato che presenterà a breve un documento teso a tutelare la tenuta della sanità pubblica teramana, auspicando una presa di posizione da parte del presidente della Provincia, Valter Catarra.

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