Inchiesta Fira, chiesti 103 rinvii a giudizio

PESCARA – Il Pm di Pescara Andrea Papalia ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per 103 imputati, tra persone fisiche e giuridiche nell’ambito dell’inchiesta sulla Fira, la Finanziaria regionale Abruzzo, ed in particolare sulla gestione dei finanziamenti pubblici erogati dalla  finanziaria regionale tra il 2002 e il 2004, che il 27 ottobre 2006 ha portato all’arresto di 11 persone tra cui l’ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli, ritenuto a capo di una organizzazione che avrebbe trasformato la finanziaria regionale in una sorta di azienda privata. Oltre a Masciarelli tra i 103 imputati figurano l’imprenditore della sanità Vincenzio Maria Angelini, l’ex assessore regionale alla sanità della giunta di centro destra, Vito Domenici, Barbara Tempesta, figlia dell’ex sindaco dell’Aquila e l’imprenditore televisivo Vincenzo Lanetta, oltre ad una trentina di società. Diversi i reati contestati tra cui associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falso, malversazione di contributi pubblici, corruzione. Fra gli imputati dell’inchiesta sulla finanziaria regionale anche le 10 persone arrestate nell’ottobre 2006 insieme a Masciarelli nell’ambito dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza e denominata "Bomba" dal nome del paese del chietino dove molte delle società, create appositamente per usufruire dei fondi Docup avevano sede. E dunque Paolo De Michele, ritenuto il braccio destro di Masciarelli, l’imprenditore di Altino, Marco Picciotti, Silvio Cirone, Carolina D’Antonuo, Giovanni Cirulli, Ivan Marinelli, Pietro D’Arcangelo, Barbara Picciotti, Domenico Grossi e l’ex vice presidente della Fira, nonchè ex genero dell’ex presidente Giovanni Pace, Vincenzo Trozzi. Nel corso delle indagini, coordinate dal Pm Filippo Guerra, che è attualmente alla procura di Tivoli, furono sequestrati preventivamente dalle Fiamme gialle circa due milioni di euro provenienti da un presunto indebito finanziamento. In totale secondo gli inquirenti la realizzazione del disegno criminoso avrebbe fruttato al gruppo un indebito vantaggio patrimoniale stimato in oltre 16 milioni di euro. Durante le indagini ha
preso il via anche l’inchiesta sulla cartolarizzazione dei debiti della sanità che il 14 luglio 2008 ha portato all’arresto dell’ ex governatore Ottaviano Del Turco oltrechèdello stesso Masciarelli.

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