L’ospedale di Atri attiva lo screening audiologico neonatale

TERAMO – L’Unità di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale di Atri, diretta da Mario Di Pietro, ha attivato lo screening audiologico per diagnosticare precocemente la sordità congenita. Lo screening, reso possibile dalla donazione di apparecchiatura da parte dell’associazione “Sport per la vita” di Roseto, si basa sulla rilevazione di emissioni acustiche rilasciate dalla coclea umana in seguito a una stimolazione sonora e che richiedono strumenti specifici per la loro evidenziazione. Si tratta, informa una nota, di un metodo di facile esecuzione e soprattutto non invasivo per il bambino. Questo tipo di screening, informa una nota, è particolarmente importante in considerazione che la sordità è il difetto congenito più comune dal momento che si verificano da 1 a 3 casi ogni 1000 nati e se non viene diagnosticato precocemente, provoca nel bambino un ritardo del normale sviluppo cognitivo e del linguaggio. Purtroppo, in assenza di indagini appropriate, l’età media alla diagnosi è di circa trenta mesi, dunque troppo tardi per qualsiasi intervento di riabilitazione neurosensoriale efficace. A tutti i neonati sottoposti allo screening viene rilasciata idonea documentazione per i genitori e per il pediatra curante. È possibile eseguire il test previo appuntamento anche ai bambini nati presso altri ospedali purchè in possesso dell’impegnativa per “otoemissioni acustiche”.

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