Via all’accensione del riscaldamento in 47 province

TERAMO – L’estate e anche le temperature più che miti degli ultimi giorni forse vanno defintivamente in archivio. Arrivano le perturbazioni che portano pioggia, un pò di freddo e anche la data del 15 ottobre, che in Italia significa il via all’accensione del riscaldamento per 47 province, per un massimo di 14 ore al giorno. Da giovedì infatti parte infatti il primo raggruppamento di città (a parte Cuneo e Belluno che non sono soggette ad alcuna limitazione), dove si potranno accendere i termosifoni fino al 15 aprile. Tra le 47 province c’è anche L’Aquila; le altre sono: Aosta, Alessandria, Asti, Biella, Ivrea, Novara, Torino, Verbania, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Pavia, Sondrio, Varese, Bolzano, Trento, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Gorizia, Pordenone, Udine, Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Potenza ed Enna. L’avvio della stagione del riscaldamento domestico avviene in giorni differenti nelle sei zone climatiche in cui è stato
diviso il territorio italiano da una serie di norme e regolamenti. Dopo il raggruppamento F (nessuna limitazione) e quello E (dal 15 ottobre al 15 aprile per 14 ore massimo), toccherà alla zona D, quella del capoluogo Teramo (1 novembre-15 aprile per 12 ore, compresa anche Roma), quindi alla zona C (15 novembre-31 marzo per 10 ore), alla B (1 dicembre-31 marzo per otto ore al giorno) e infine alla zona A (1 dicembre-15 marzo per sei ore al massimo).

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