Energia e rifiuti: inchieste giudiziarie e scelte sbagliate

TERAMO –  Energia e gestione rifiuti a Teramo: quel che unisce i due argomenti, per Mario Ferzetti, Comunisti sinistra popolare di Teramo, "è il filo rosso delle inchieste giudiziarie". Proprio mentre il Consiglio comunale si accinge, in queste ore, a tornare sul tema della Turbogas, Ferzetti specifica che il "filo rosso" riguarda" contrada La Torre ed ora la questione più che torbida della centrale turbogas a contrada Cortellucci, unendo in un abbraccio il centro destra e il centro sinistra teramano ed abruzzese". Che la discarica di La Torre vada chiusa, "nonostante il centro destra teramano, con il dottor Chiodi "in primis", fosse per l’ampliamento, lo conferma il nuovo sindaco di Teramo dottor Brucchi – dice Ferzetti –  prospettando però la realizzazione di bioessiccatore e termovalorizzatore, non spiegando il perché si debba spendere circa 120.000.000 di euro in cinque, sei e più anni di lavoro, sminuendo, a questo punto la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta". Incenerire, per Ferzetti "non significa affatto rifiuti zero come ci vogliono far credere". Non si considera "in alcun modo – scrive in una nota il rappresentante dei Comunisti Sinistra Popolare – il T.M.B. (trattamento meccanico biologico di Grean Peace Italia), sintesi tra piattaforma ecologia, bioessiccazione e  compostaggio che esalta la differenziata", sempre un trattamento a freddo (quindi esente da emissioni termiche e di fumi comunque inquinanti e tossici), con il costo del 75% in meno, realizzabile in massimo due anni". Per Ferzetti però "Evidentemente al senatore Paolo Tancredi ciò non interessa, (anzi, a suo tempo, non interessava neanche al centro sinistra regionale, comunisti e verdi esclusi, che con il presidente Del Turco parlava di costruzione di tre termovalorizzatori uno a nord dell’Abruzzo, quindi in provincia di Teramo, uno a sud, l’altro all’interno … anche qui poi tutto bloccato poichè si è finiti in Procura), ma, rincarando la dose si dichiara anche favorevole alla turbogas in contrada Cortellucci". Intanto la querelle, "come è stato per La Torre, sta montando: V.I.A. sì, V.I.A. no, forzatura o no (fatto sta che il centro sinistra regionale poteva parlare anche prima, e non aspettare l’inchiesta di Crotone, considerato che si parla di fatti avvenuti il 30/7/2009), francamente alla gente non può interessare nulla" specifica la nota.  Il tema è che se si brucia si emettono fumi: le polveri sottili, la diossina, quindi veleni per l’uomo e l’ambiente, sotiene con forza il comunicato stampa, in cui vengono peraltro citati diversi esempi e rischi per concludere con un’esortazione:"   Questi sono i fatti che devono aiutare la politica a volare alto, verso veri investimenti programmatici coerenti e lungimiranti e non scelte di bassa lega che vanno verso il riscaldamento ambientale, il consumo indiscriminato dell’acqua"così come il lavoro può venire solo con "la difesa dell’ambiente  e la vera ricerca di fonti eco-sostenibili per produrre energie rinnovabili e pulite".

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