La vertenza Teramo in un Consiglio regionale straordinario

TERAMO – I provvedimenti da adottare per fronteggiare la crisi economica che sta investendo la Provincia di Teramo saranno al centro del Consiglio regionale straordinario convocato per domani all’Aquila. Grande apprezzamento per l’atto istituzionale compiuto dal governatore Gianni Chiodi ha mostrato il segretario provinciale della Cgil di Teramo, Gianpaolo Di Odoardo, che ha parlato di “svolta importante” da parte della politica nel riconoscere la gravità della crisi che si abbatte sul sistema economico della Provincia, una gravità che fa parlare di “caso Teramo” in Abruzzo. E’ il primo consiglio regionale straordinario convocato dopo il terremoto,  segno evidente, per la Cgil, della percezione da parte di tutti i gruppi consiliari di una gravità senza precedenti dello stato dell’economia teramana, che vede circa il 60% delle attività produttive ferme e tante altre imprese con le commesse quasi terminate. All’attenzione della Giunta si ci saranno le misure straordinarie da prendere, indirizzate da un lato al sostegno dei disoccupati, dei precari e delle famiglie, e dall’altro ad attivare politiche di sviluppo e sostegno alle piccole e medie imprese. Allo stesso tempo si vuole impegnare il governatore Chiodi e la Giunta a riattivare presso il Ministero dello Sviluppo economico il tavolo istituzionale con Regione, Provincia, enti locali, forze sociali, imprenditori e associazioni di categoria per portare a livello nazionale la “vertenza Teramo”,  rilanciando il protocollo d’intesa “Vibrata-Tronto” siglato il 27 marzo 2008 con il Ministero dello Svilippo economico, puntando all’attrazione di investimenti per la riconversione produttiva nei settori tessile-abbigliamento, calzaturiero, metalmeccanico, con particolare attenzione all’agroalimentare. Un accordo per la provincia di Teramo, secondo Di Odoardo, è particolarmente importante dal momento che stabilisce precise competenze e una copertura finanziaria precisa che ammonta a circa 20 milioni di euro. “Non si tratta più di una fase di denuncia – ha dichiarato soddisfatto il segretario della Cgil Teramo – ma si tratta di un atto istituzionale concreto che abbiamo sollecitato e che salutiamo con soddisfazione e ottimismo”. A questo proposito Di Odoardo ha reso noto che è auspicabile una presa di posizione analoga da parte della Provincia, e qualcosa in questo senso si sta già muovendo dal momento che è già stata formulata una mozione consiliare per la gestione dell’emergenza che si intende sottoporre al dibattito del prossimo Consiglio provinciale. Critiche invece non sono state risparmiate dal sindacato verso le associazioni imprenditoriali. "Sono assenti – ha dichiarato Di Odoardo – c’è bisogno che formulino ora proposte concrete perchè adesso è il momento di accedere ai finanziamenti. C’è bisogno di associazioni imprenditoriali forti – conclude Di Odoardo – che si esprimano sul fabbisogno delle figure professionali e sui contenuti della formazione, invece in un momento così delicato lasciano che le indicazioni e le decisioni vengano stabilite altrove".

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