"La presidenza di Brucchi del comitato dei sindaci della Asl è in conflitto d’interessi col suo ruolo di medico"

TERAMO – “Il sindaco, in quanto medico dell’ospedale di Teramo, non può assolvere con obiettività all’incarico di presidente del comitato ristretto dei sindaci alla Asl”. Il gruppo consiliare del Pd interviene in una nota sulla nomina del primo cittadino, ufficializzata ieri, alla guida dell’organismo consultivo in materia di sanità, un incarico, che per il Pd, pone Brucchi in una condizione di controllore, quale Presidente del Comitato, ma allo stesso tempo di  controllato, in quanto dipendente delle Asl. “Siamo certi che l sindaco di Teramo – si legge nel comunicato del gruppo d’opposizione – vorrà mettere tutto il suo  impegno per trovare le soluzioni migliori per il servizio sanitario e per valorizzare le nostre strutture ospedaliere. Sta di fatto però   – prosegue la nota – che il sindaco Brucchi come medico svolge regolare attività lavorativa presso il nosocomio di Teramo, ricoprendo anche ruoli di responsabilità per reparti e poli di eccellenza, non avendo optato quale Sindaco alla possibilità di sospendersi” . L’essere dipendente della Asl, per il Pd, rende il suo ruolo di presidente del comitato ristretto dei sindaci in conflitto d’interessi e non al disopra delle parti “essendo egli portatore di interessi particolari che poco si conciliano con le difficile scelte che dovranno essere fatte nei prossimi mesi  nel delicato settore della sanità”. L’invito rivolto dal Pd al sindaco è quello di sospendersi dal lavoro “per ragioni di opportunità e per ricoprire il ruolo di presidente con l’obiettività e l’impegno necessari”.

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