Alla biblioteca una mostra di giovani artisti a contatto con i capolavori del passato

TERAMO – Per la sesta edizione di “Gemine Muse”, la manifestazione che mette in contatto giovani artisti e capolavori del passato, Teramo presenta “Fahrenheit 451”, una mostra a cura di Francesca Referza, dedicata a cinque giovani proposte alla biblioteca provinciale Dèlfico che sarà inaugurata sabato nella sede della biblioteca.La mostra, informa una nota, riunisce le opere di cinque giovani artisti che risiedono o lavorano nel territorio abruzzese, tutti “under 35”: Marco Antonecchia (Campobasso, 1976), Ercole Coruzzi (Teramo, 1977), Fabio Di Lizio (Ortona, 1976), Alessandro Gabini (Pescara, 1976) e Alessio Rota (Giulianova, 1982). La rassegna Gemine Muse è inserita nel più ampio progetto di respiro nazionale Italia Creativa, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù – in collaborazione con l’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ed il GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani). Obiettivo del progetto è quello do promuovere i giovani artisti e le loro espressioni creative, valorizzando il patrimonio storico e artistico italiano. Oltre Teramo, unica città in Abruzzo ad ospitare Gemine Muse, la rassegna ha coinvolto quest’anno altre 21 città italiane aderenti al circuito GAI, nelle quali sono state realizzate mostre, spettacoli, performance in musei ed altri spazi storici e culturali.
“Tra i compiti della Provincia – ha dichiarato l’assessore provinciale alla Cultura, Giuseppe Di Michele – c’è quello di sostenere i tanti talenti artistici che il territorio esprime. Questa iniziativa è lodevole perché vuole mostrare attenzione nei confronti dei giovani artisti e dell’arte contemporanea e, inoltre, intende valorizzare la prestigiosa sede della biblioteca e il ruolo fondamentale da essa svolto per la promozione della cultura“.

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