Inchiesta sui crolli all’Aquila: ecco gli indagati

L’AQUILA – Sono 17 le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica nell’ambito dell’inchiesta sul terremoto: 15 sono coinvolti nel crollo della Casa dello Studente, 2 in quello del Convitto Nazionale, mentre altri 4 avvisi di garanzia sono stati notificati a eredi di tre costruttori defunti. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni. Per la casa dello studente sono indagati: Claudio Botta, ingegnere progettista; Giorgio Gaudiano, responsabile del collaudo per l’acquisto dello stabile da parte del Consiglio di amministrazione dell’opera universitaria dell’Aquila (anno 1977); Walter Navarra, ingegnere incaricato dal Cda dell’Opera; Bernardino Pace, progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione dello stabile; Carlo Giovani, direttore dei lavori per conto della Regione Abruzzo; Pietro Centofanti, progettista e direttore dei lavori di restauro dello stabile; Tancredi Rossicone, progettista e direttore dei lavori di restauro; Massimiliano Andreassi, progettista e direttore dei lavori di restauro incaricato dei controlli che, secondo la Procura, non sarebbero stati eseguiti; Pietro Sebastiani, responsabile dell’area tecnica dell’Azienda per il diritto allo studio universitario, presidente della commissione di collaudo dei lavori di ristrutturazione; Luca Valente, direttore
dell’Azienda per il diritto agli studi universitari dell’Aquila; Luca D’Innocenzo, presidente dimissionario dell’Adsu. Per il Convitto nazionale gli indagati sono: Livio Bearzi, rettore del Convitto, e Vincenzo Mazzotta, dirigente del settore edilizio e pubblica istruzione della Provincia dell’Aquila. Tra le persone che per la Procura avrebbero delle responsabilità nei crolli delle due strutture dove sono morte complessivamente 11 giovani (otto nella casa dello Studente, tre nel Convitto nazionale) ci sono molti tecnici, soprattutto pubblici, i quali non avrebbero controllato
nel corso degli anni la stabilità della struttura e l’efficace esecuzione dei lavori di ristrutturazione. Nell’elenco figurano anche amministratori nominati dalla politica tra cui l’ex presidente dell’Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu), proprietaria della casa dello
studente, Luca D’Innocenzo, attuale assessore alla Promozione sociale del Comune dell’Aquila. Quattro sono le persone decedute indicate negli avvisi di garanzia notificati ai loro eredi ai fini di una eventuale richiesta di risarcimento dei danni in seguito alla costituzione di parte civile delle famiglie delle vittime. Si tratta di Antonio Miconi, titolare dell’impresa che costruì nel 1965 la casa dello studente; Igino Angelini, proprietario all’epoca della struttura: Remo Fonzi, nel 1965 incaricato di controllare la regolarità dei lavori; Ettore Pietrosanti, dirigente dell’ufficio settore demanio della Regione Abruzzo.

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