Tommaso Ginoble: "Resto nel PD"

TERAMO – Alla vigilia delle primarie del Pd dal cui esito si attendono grandi cambiamenti negli equilibri dl partito e alla luce delle indiscrezioni che da tempo vogliono  Tommaso Ginoble “in odore di Udc” è proprio l’onorevole del PD, chiamato a rispondere da www.emmelle.it sugli scenari che si stanno delineando, a sgombrare il campo dai dubbi.

Onorevole cosa si aspetta dall’esito di queste primarie?
Come partito mi aspetto una buona partecipazione e una grande serenità. Circa 1milone e mezzo o due milioni di elettori, che si prevede si recheranno al voto domenica, sono un bel modo per il nostro partito di dare un grande segnale di democrazia. Il mio sostegno va, come noto, alla mozione Franceschini. Sono un uomo di partito, resto nel Pd, e credo che Dario Franceschini sia il candidato che possa rappresentare un partito aperto, pluralista e riformista.

Alla luce di questa dichiarazione, dunque, intende fugare le voci che da tempo si rincorrono circa un suo ingresso nell’Udc?

Mi sembra che alcuni buontemponi invece di ascoltare le mie idee si impegnino a creare fantasie che restano tali. Sono persona coerente nelle vittorie e nelle sconfitte. Con Silvino c’era una proposta a livello comunale e provinciale, siamo legati da amicizia, ma questi non mi sembrano motivi sufficenti per avanzare fantasie.

Onorevole in questo momento però il commissario comunale dell’Udc è Dodo Di Sabatino. Silvino, a livello locale, è Udt.

Appunto, Silvino non è più dell’Udc,  è persona che stimo perché ha fatto una scelta di grande coraggio, ma anche per questo non è possibile ipotizzare che io lasci il partito. Chi vuole liberarsi di me abbandoni presto questa idea…

In maniera un po’ provinciale, ma del resto siamo teramani, all’onorevole Ginoble, che da Roma e dalla costa guarda certamente in maniera diversa al capoluogo, chiediamo un commento sull’opposizione che il suo gruppo sta conducendo a Teramo, parliamo ad esempio della presa di posizione contro la Turbogas “a giochi ormai chiusi”, o dell’accusa formulata al sindaco di “conflitto di interessi” in qualità di medico e presidente del comitato ristretto dei sindaci (vedi notizia a fianco. ndr). Pensa che questa sia una strategia che paghi?

Io dico che l’opposizione non ha bisogno di aggettivi. L’opposizione va fatta, poi i risultati si vedono attraverso la condivisione e meno degli elettori. Non mi permetto di esprimere un giudizio secco sulle persone. Sicuramente però il centrodestra teramano è possessivo e mischia troppe cose. Sulla Turbogas, in particolare, ero contrario, io voglio un’opposizione che sia riconoscibile, che dica si o no. Il ministero si è espresso in modo tecnico, io mi esprimo in modo politico. A questo proposito poi penso che gli incontri vanno fatti alla luce del sole.

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