Influenza A, sorveglianza sul 10% della popolazione

TERAMO – Si chiamano "medici sentinella" e dovranno vigilare sul territorio il tasso di crescita
dell’influenza stagionale e della pandemia AH1N1. A promuovere l’iniziativa è l’assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo, che ha sottoscritto il protocollo operativo "Influnet" promosso da Ministero della Salute, Istituto superiore di Sanità e Centro interuniversitario "Ricerca sull’influenza". Il progetto è rivolto ai medici di Medicina generale e pediatri libera scelta che dovranno segnalare i casi di influenza osservati tra i loro assistiti, collaborando alla raccolta di campioni biologici per l’identificazione dei virus circolanti. Per dare un impulso maggiore all’attività di prevenzione sul territorio, l’assessorato alla Sanità ha deciso di alzare dal 2 al 10% la percentuale di popolazione oggetto della sorveglianza. In termini assoluti, il campione monitorato quest’anno passa da 26.478 cittadini a 132.398. "Si tratta di una scelta ben precisa a tutela della salute del cittadino – spiega l’assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni -. Quest’anno, a differenza degli altri anni, ci troviamo a far fronte a una forma pandemia di influenza; in questo senso era necessario avviare un’azione di prevenzione più vasta e attenta sul territorio. I medici di base e i pediatri, in forma volontaria, saranno chiamati a un lavoro di controllo continuo che partirà a ottobre per finire ad aprile". Accanto al monitoraggio previsto dal protocollo, i "medici sentinella" dovranno svolgere una doppia azione di informativa: una rivolta agli organi sanitari preposti, con l’elaborazione di schede di rilevamento; l’altra rivolta al cittadino, tesa a far conoscere meglio l’influenza pandemia AH1N1.

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