D’Agostino: "La Giunta provinciale non assume decisioni e manca di visione strategica"

TERAMO – Il capogruppo consiliare del Pd in Provincia, Ernino D’Agostino, torna sull’argomento della programmazione dei Fondi Fas e dell’assetto strutturale e organizzativo dell’ente dopo la seduta del Consiglio provinciale che sì conclusa martedì scorso. D’Agostino, pur esprimendo soddisfazione per l’approvazione di un ordine del giorno che impegna la Provincia ad agire per la revisione delle norme regionali per la gestione del servizio di trasporto e assistenza agli studenti diversamente abili, parla di   “cattive notizie” sulle risposte che il presidente, Valter Catarra, avrebbe fornito alle interrogazioni consiliari presentate sui FAS e sul personale dell’ente. Sui fondi per le aree sottosviluppate, informa una nota, il presidente ha reso noto che la Giunta Regionale approverà il programma FAS entro il 15 novembre e che sostiene la conferma dei progetti strategici già proposti nel 2008 dalla Provincia di Teramo. Per il capogruppo del Pd, Catarra non avrebbe chiarito se sarà confermato il criterio della ripartizione paritaria delle risorse fra le 4 provincie, per evitare penalizzazioni per la provincia teramana, e, se sarà attuata un’ intesa sottoscritta nel 2008 che affida alle Province il compito di attuare le azioni relative alla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, all’innovazione del sistema produttivo e alla riqualificazione dei sistemi urbani. Circa l’assetto organizzativo dell’ente invece, per D’Agostino “il presidente non è stato in grado di indicare gli indirizzi, i criteri e i tempi per l’annunciata riorganizzazione della macchina amministrativa”. Secondo quanto dichiarato in una nota dal capogruppo del Pd, non sarebbero stati affidati da Catarra gli incarichi di direzionedei settori dell’ente che sarebbero invece stati prorogati quando le norme contrattuali vigenti, per D’Agostino, vietano qualsiasi meccanismo di proroga.
“La situazione ha generato una condizione di confusione e di incertezza fortemente lesiva della funzionalità dei servizi e che mette in dubbio la legittimità degli atti finora adottati dai dirigenti nell’esercizio delle loro funzioni. Questa Giunta – ha dichiarato infine il capogruppo – non assume decisioni, non si mostra capace di affrontare efficacemente le emergenze presenti e tantomeno di indicare una chiara visione strategica per il futuro”.

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