Da Tortoreto in trasferta per imbrattare i muri del Corso

TERAMO – Sono stati "pizzicati" dagli agenti della squadra volante con le mani sporche divernice nera, come i bambini presi con le dita nella marmellata. Eppure tanto bambini non lo sono, se è vero che per l’anagrafe “denunciano" tra i 30 e i 40 anni. Sono due uomini e una donna, di Tortoreto e Alba Adriatica, che sono saliti nel capoluogo per sporcare i muri di corso San Giorgio, all’angolo con via Carlo Forti, quelli stessi che oggi, per tutta la giornata, gli operai della Teramo Ambiente hanno ripulito con mezzi speciali. Scritte contro la polizia penitenziaria, i carabinieri e alcuni politici nazionali, scritte volgari e offensive. Ma questo forse è il minore dei mali. Il peggio è costituito dal gesto, di rovinare la roba pubblica e in molti casi le proprietà altrui, come le mura delle abitazioni. Esprimono così il loro "dissenso", per usare un eufemismo, ricorrendo ai "graffiti", scempiando intonaci ma non quelli delle loro case, bensì di quelle altrui. Questi addirittura sono arrivati da Tortoreto: ma hanno trovato i poliziotti. In particolare è stata Z.B., una donna di 37 anni di Tortoreto, ad essere notata mentre scriveva con una bomboletta spray. Ha cercato di sfuggire al controllo ma è stata bloccata così come sono stati fermati gli altri due che erano con lei, F.D.B., 31 anni di Tortoreto e O.C., 41 anni di Alba Adriatica. Identificati e accompagnati in questura, sono stati denunciati alla magistratura perimbrattamento e deturpamento di cose altrui e vilipendio alle istituzioni.

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