La Provincia aderisce ad un programma europeo di contenimento edilizio nelle zone rurali

TERAMO – La Provincia di Teramo aderisce a Espon, il programma europeo che si propone di studiare le cause che determinano i fenomeni di espansione edilizia nelle zone rurali e il “consumo di suolo”, cioè il venir meno della fruibilità di un terreno (a fini produttivi o agricoli) a seguito di un’attività edilizia. Il problema insiste particolarmente nella provincia teramana e interessa soprattutto la fascia costiera e la collina litoranea. La partecipazione della Provincia al programma Espon, informa una nota, si inserisce nel progetto denominato “COMETS – Containment of Metropolitan Sprawl (che letteralmente significa, contenimento dell’esplosione urbana)”. A tale scopo, si è tenuto nei giorni scorsi, nella sede dell’ente, su iniziativa dell’assessore all’Urbanistica Vincenzo Falasca e alla presenza dell’assessore al Bilancio Davide Calcedonio Di Giacinto, un incontro tecnico tra i rappresentanti della Provincia di Teramo e i rappresentanti dell’Università di Camerino-Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno per approfondire i temi riguardanti i territori a struttura policentrica (cioè con più zone centrali), la saturazione dei territori “intermedi” tra le città, la nascita di nuove polarità (produttive, commerciali e di servizio) altamente specializzate e lo sviluppo di collegamenti infrastrutturali con i corridoi nazionali ed europei. La ricerca si pone in continuità con alcuni studi che il settore Urbanistica e Pianificazione Territoriale della Provincia ha già avviato sulla conoscenza dei fenomeni insediativi presenti nel territorio provinciale.

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