"Vertenza Teramo": anche il Consiglio provinciale è chiamato a pronunciarsi

TERAMO – I gruppi consiliari di minoranza in Consiglio provinciale hanno individuato una serie di misure per l’emergenza economica e stilato alcuni progetti per la ripresa del tessuto produttivo che hanno preso forma nei contenuti di una mozione che sarà sottoposta all’attenzione dell’intero Consiglio che si riunirà in forma straordinaria e aperta a tutti il 20 novembre, molto probabilmente nel centro fieristico Val Vibrata. La convocazione, alla quale saranno presenti anche le associazioni imprenditoriali, le sigle sindacali e tutti i membri che compongono l’osservatorio provinciale sull’Economia e lo Sviluppo, fa seguito alla risoluzione con la quale la Regione, riunita anch’essa in forma straordinaria qualche settimana fa, si è impegnata ad attuare un pacchetto di proposte per risolvere quella che ormai è comunemente definita come “vertenza Teramo”. Il pacchetto di misure che il coordinatore dell’opposizione, Ernino D’Agostino, ha illustrato in conferenza stampa, sono in questa fase una proposta di mozione consiliare sulla quale avviare un confronto e auspicare una convergenza della maggioranza consiliare nella conferenza dei capigruppo in modo da presentare una mozione unitaria. Per D’Agostino è necessario dunque che anche la Provincia, come la Regione, prenda impegni precisi a favore dei lavoratori e dell’imprenditoria teramana e che si ponga come punto di riferimento istituzionale con gli attori economici e sociali. Per quanto riguarda le priorità indicate dalla minoranza in seno al Consiglio provinciale sono 4 i capitoli in cui si riassume la mozione. Il primo capitolo riguarda la gestione dell’emergenza e punta a definire al più presto una convenzione tra l’ente e i principali istituti di credito per l’anticipazione dell’erogazione della Cassa integrazione straordinaria e degli altri ammortizzatori ai lavoratori. Sempre verso gli istituti di credito, D’Agostino sottolinea la necessità di una ulteriore specifica convenzione, da attuarsi d’intesa con la Camera di Commercio, per l’erogazione di contributi a favore delle piccole e medie imprese e delle società consortili. Il secondo capitolo riguarda invece il riconoscimento delle emergenze vissute in provincia e riguarda l’estensione del cratere sismico ai comuni finora esclusi dai benefici economici e il riconoscimento dello stato di calamità naturale già chiesto per le alluvioni dell’aprile scorso. Il terzo capitolo riguarda invece la definizione della programmazione strategica 2007/2013 nel quale di chiede alla Regione una rapida approvazione del programma attuativo regionale per i fondi Fas (854 milioni di euro di finanziamenti) e una ripartizione paritaria delle risorse fra le quattro province. Infine l’ultimo capitolo riguarda l’attuazione dei progetti strategici per lo sviluppo sostenibile del territorio e la promozione di nuovi strumenti di politica industriale. Su questi aspetti D’Agostino ha inteso sottolineare l’urgenza di concertare con la Regione Abruzzo una revisione delle competenze del Consorzio per lo sviluppo industriale e del distretto-industriale Vibrata-Tordino, in modo da arrivare alla nascita di un unico soggetto misto (pubblico-privato) in grado di assicurare sia la gestione delle aree produttive, sia l’attuazione degli interventi di politica industriale.

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