Ruffini sull’omicidio di Alba Adriatica: "Lo Stato torni sul territorio"

TERAMO – Il mondo della politica dopo l’omicidio del giovane di Alba Adriatica torna a riflettere sulla presenza delle forze dell’odine sul territorio e a porre la necessità di un rafforzamento di uomini e mezzi su un territorio, come quello costiero, densamente abitato e crocevia dei traffici di droga, usura ed estorsione. Di questo avviso è il consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini, intervenuto in una nota  per richiamare la politica a intervenire presso lo Stato.
In questo senso, per Ruffini, bene avrebbe fatto l’onorevole Tommaso Ginoble a chiedere un incontro con il ministro Maroni per fare il punto della situazione sicurezza nella nostra regione. “Quello che stiamo vivendo in questi giorni è una cosa inaccettabile – dichiara nella nota il cnsigliere del Pd – ci vogliono regole, certezza della pena e più controllo sui territorio”. Per questo per Ruffini è indispensabile la creazione di un commissariato di polizia sulla costa. “Rappresenterebbe un segnale forte e deciso per la lotta alla
criminalità organizzata – dice Ruffini – anche perchè non si può combattere una guerra senza avere i soldati”. Solidarietà ha espresso infine Ruffini per il sindaco di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli, “è stato lasciato solo come altri sindaci a gestire una situazione di emergenza, lo Stato deve affiancare e sostenere l’azione degli amministratori locali, sempre più in difficoltà”

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