Rilanciare il "brand Abruzzo" nel mondo: è la priorità indicata dal Cram

TERAMO – E’ tornato a riunirsi il Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (Cram) dopo l’interruzione causa dello scioglimento anticipato dell’assemblea regionale e della consultazione elettorale del 16 dicembre dell’anno scorso. Ricostituito nelle sue rappresentanze con le designazioni dei trenta delegati delle comunità abruzzesi all’estero, la Regione Abruzzo ha potuto dar corso alla ricomposizione dell’importante consulta. Il 13 novembre, al Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, il presidente del Cram Mauro Febbo, assessore regionale all’Agricoltura e all’Emigrazione, con solennità ed emozione ha insediato l’organismo nell’aula dell’assemblea regionale. Il presidente Febbo ha aperto la prima riunione del Cram con un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto che ha colpito la città capoluogo d’Abruzzo e numerosi altri centri della regione. Tutta rivolta all’Aquila la prima parte del suo discorso, ma anche un forte richiamo alla fierezza ed alla dignità degli aquilani. La ricostruzione dunque, ma anche la necessità di affermare nei mercati esteri il “brand” Abruzzo, grazie alla rete di promozione costituita dal sistema associativo regionale nel mondo, sono stai i temi sui quali si è concentrata l’attenzione dell’assemblea. Il consigliere Prospero ha sottolineato l’importanza dei giovani delegati nel Cram e le positive esperienze fatte nel precedente mandato con le due assemblee mondiali tenutesi a Mar del Plata, in Argentina, e a Montreal, in Canada. Franco Caramanico ha tenuto a rimarcare la forte intesa, al di là degli schieramenti, sulle politiche del Cram, in segno d’unità con la comunità abruzzese nel mondo cui ha rivolto un forte ringraziamento per i gesti di solidarietà e per gli aiuti raccolti in soccorso delle popolazioni terremotate. Molto sentito il saluto del consigliere Chiavaroli, anche in ragione della sua nascita in terra d’emigrazione, a Maracay in Venezuela, mentre affermava che quello all’estero è l’Abruzzo migliore. Non ha voluto mancare la seduta d’insediamento il consigliere regionale Giuseppe Tagliente, nei tre anni scorsi componente del Cram, salutando il ricambio generazionale all’interno dell’organismo come un elemento che concorre a consolidare il buon lavoro avviato nel precedente mandato. La giornata aquilana del Cram si è conclusa con una visita al centro storico della città martoriata dal terremoto. Una “via Crucis” dolorosa per gli Abruzzesi nel mondo, una commozione che blocca il respiro davanti ai monumenti feriti, alle chiese devastate, ai palazzi lesionati che tuttavia non smarriscono i segni del loro splendore e sembrano invocare la sollecita resurrezione d’una città singolare, gioiello d’arte, d’architetture, di spiritualità e di cultura. A conclusione della visita l’assemblea si è spostata il giorno successivo a Giulianova. Qui la seconda giornata di lavori è stata organizzata per dare al Cram gli assetti operativi, in agenda. Il prossimo appuntamento è previsto a metà gennaio per la formazione delle Commissioni di lavoro e di studio. L’organismo sarà poi riconvocato per definire le ripartizioni del budget per le attività in base allo stanziamento definito nel bilancio regionale, dopo l’approvazione della legge finanziaria regionale.

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