Piano integrato Casalena: il Pd chiede alla Corte dei Conti se cè un danno erariale

TERAMO – Piano integrato Casalena: il Pd si rivolge alla Corte dei Conti per valutare il danno erariale. E’ quanto annunciato oggi nel corso di una conferenza stampa convocata dai consiglieri comunali del partito per ribadire la loro contrarietà verso una scelta urbanistica che coinvolge il quartiere di Villa Mosca e che ritengono in qualche modo “troppo generosa” nei confronti del privato a discapito della pubblica utilità. Per questo motivo il gruppo consiliare ha stabilito di rimettere al parere della Corte dei Conti il piano integrato Casalena, che ricordiamo prevede anche la costruzione di una struttura socio-sanitaria, in modo da valutare la stima del danno alla collettività che secondo i i membri del PD è causato dalla concessione di una vasta area edificabile. Non basta, per Manola Di Pasquale, il corrispettivo offerto dalla società Casalena al Comune, che sostiene che l’area destinata al verde pubblico, in realtà è legata al complesso immobiliare e col tempo andrebbe poi a incidere sui costi del Comune per via della manutenzione a cui dovrebbe essere sottoposto. Sulla nascita della struttura sociosanitaria privata ha preso posizione anche il consigliere regionale del Pd, Peppino Di Luca, per il quale l’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, dovrebbe prendere una posizione ufficiale sull’accreditamento della struttura dal momento che nel piano industriale della Asl, la nuova struttura non è stata inserita. “Se Venturoni intende accreditarla – ha dichiarato Di Luca in conferenza stampa – allora bisogna inserirla nel piano industriale della Asl, se al contrario l’assessore intende rassicurarci sul fatto che la clinica non riceverà l’accreditamento, questo vuol dire che sarà completamente privata”. In quest’ultimo caso la perplessita del Pd è sulla convenienza economica dell’operazione per il privato dal momento che tutte le cliniche private della regione svolgono il 90 % delle loro attività nel quadro della convenzione regionale. Per questi motivi, il gruppo consiliare del Pd in seno al Consiglio regionale ha sottoposto una risoluzione in cui si chiede di salvaguardare la vocazione della sanità pubblica in provincia di Teramo. La risoluzione che approderà in Consiglio, chiede un impegno da parte del governatore, Gianni Chiodi, e dell’assessore Venturoni di “assumere atti di indirizzo per evitare che la Asl di Teramo possa convenzionarsi con cliniche private per i servizi sanitari sul proprio territorio”.

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