Brucchi ai consiglieri del Pd: "Non mi oppongo all’opposizione"

TERAMO –  Non si fa attendere la replica del sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, alle polemiche sollevate dai consiglieri comunali del Pd, secondo i quali sussiste la possibilità di un danno erariale legato al piano integrato Casalena. Motivo scatenante è la contropartita offerta dal privato al pubblico, ritenuta “inaadeguata” dall’opposizione rispetto a quanto concesso dal comune alla società Casalena. Questa la nota di replica che, integralmente, pubblichiamo:

“Non mi oppongo… all’opposizione. No, non è una battuta, ma la mia reale intenzione di condividere le due proposte avanzate, nelle ultime ore, dai consiglieri comunali della minoranza. Mi riferisco, ovviamente, alla richiesta di inviare alla Corte dei Conti tutti gli atti relativi al progetto del “Piano Integrato Casalena” e alla richiesta del Consiglio straordinario sulla pianta organica. Condivido le due proposte, benché ritenga che entrambe presentino anche aspetti che meriterebbero diversa trattazione, come ad esempio la scelta dei consiglieri del Pd di chiedere al segretario generale del Comune di inviare gli atti alla Corte dei Conti, quando avrebbero potuto benissimo inviarli direttamente, proprio nella loro qualità di consiglieri. Anche la scelta di chiedere un Consiglio Comunale ad hoc per parlare della pianta organica è, mi si consenta, una scelta “curiosa”, visto che si costringe la cittadinanza a farsi carico dei costi di un Consiglio per discutere, in fondo, di quelle che sono, e devono essere, le scelte organizzative che spettano al sindaco, nel ridefinire la sua “squadra”. Lo si sarebbe potuto fare in un Consiglio ordinario e, magari, discutendo dei risultati conseguiti dalla squadra, altrimenti si cede fin troppo facilmente il passo al sospetto che si voglia, in fondo, null’altro ottenere che una ribalta mediatica per una facile strumentalizzazione politica.
Fatte le doverose premesse, ribadisco di essere del tutto d’accordo con le richieste dell’opposizione, nella certezza che entrambe potranno, alla fine, fugare ogni dubbio sulla correttezza dell’operato della mia amministrazione e, soprattutto, sugli scopi che intende perseguire.
Che sia la Corte dei Conti, dunque, a confermare come quella del Piano Integrato Casalena sia, per il Comune di Teramo una grande occasione di sviluppo, sia in termini di “contropartite” che il privato realizzatore dovrà garantire, sia per quel che concerne la stessa correttezza dell’iter, smentendo tutte quelle illazioni relative a chissà quale “supervalutazione” o “rivisitazione dei valori catastali” che pure, in questi giorni, abbiamo ascoltato e che, di certo, volevano raggiungere il solo risultato di creare confusione nella cittadinanza, senza mai affrontare ovviamente il progetto nelle sue valenze. Che sia il Consiglio straordinario a chiarire, ai consiglieri dell’opposizione, quali sono le possibilità che la legge garantisce ad un sindaco in tema di riorganizzazione del personale e della pianificazione delle assunzioni, consentendo anche in questo caso di offrire, all’opinione pubblica, la verità unica di un operato, il mio e quello dell’amministrazione che mi onoro di guidare, che è e sarà sempre ispirato alla correttezza. Il fatto stesso che si voglia poi, e lo dichiarano gli stessi richiedenti il Consiglio straordinario, andare ad individuare i segni di una inesistente “guerra santa” contro dipendenti e dirigenti che rischierebbero di pagare presunte “paternità politiche” dimostra, e lo dico con una punta di orgoglio, che la stagione delle clientele è finita per sempre e che non basterà un Consiglio Straordinario a difendere l’indifendibile. La nostra pianta organica è il frutto di scelte ragionate, di valutazioni ponderate, nel segno di una riorganizzazione che era non più rinviabile, che mira al solo miglioramento della macchina comunale e che attiene agli impegni primi di chi, premiato dagli elettori, voglia governare efficacemente una città. Sarò felice di spiegarlo ai consiglieri d’opposizione”.

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