"Vertenza Teramo": il Consiglio provinciale prende una settimana di tempo

TERAMO – Il Consiglio provinciale straordinario convocato ieri a Sant’Egidio alla Vibrata sul tema della crisi economica e occupazionale si è concluso ieri con un rinvio al 28 novembre, data entro la quale si cercherà di arrivare con una piattaforma condivisa, un documento da votare all’unanimità. Una seduta molto partecipata, informa una nota, decine gli interventi di associazioni, sindacati, amministratori locali, consiglieri regionali oltre quelli dei consiglieri provinciali di maggioranza e di minoranza. La crisi finanziaria e produttiva, i suoi riflessi sull’economia e sulla società locale, le strategie della Regione e della Provincia sono stati gli argomenti che hanno tenuto banco dopo l’esposizione delle due mozioni: quella della minoranza formulata dal capogruppo del Pd, Ernino D’Agostino e quella della maggioranza illustrata dalla consigliera del Pdl, Rita Ettorre. Dopo quattro ore di dibattito si è concordato di rinviare al prossimo Consiglio, tra una settimana, l’approvazione di un documento per prendere una pausa utile alla stesura di un testo condiviso sia dalla maggioranza che dalla minoranza. Una condivsione sostenuta anche del presidente della Provincia, Valter Catarra, che ha invitato l’assemblea a non scivolare nella demagogia. “Sono d’accordo sul valore della condivisione, il Consiglio è sovrano e mi rimetterò alle sue decisioni. Mi preme però sottolineare alcuni aspetti – ha dichiarato Catarra – l’argomento è troppo importante. Non facciamo demagogia, lo dobbiamo alle istituzioni che rappresentiamo ma soprattutto ai cittadini. Non si risolve la crisi con una mera enunciazione di impegni e con un elenco di richieste su programmi a lungo termine che non possono incidere affatto sulla realtà attuale. Molte delle cose chieste dalla minoranza come il rafforzamento del servizio di relazioni industriali, la revisione della zonizzazione 87 3.c; le anticipazioni bancarie per le casse integrazioni, potevano essere fatte anche da loro, quando amministravano: la crisi c’era anche allora. Procediamo insieme per dare il giusto sostegno alle esigenze della comunità, quindi, ma senza demagogia”. Intanto il presidente Catarra ha annunciato che il 24 novembre la Provincia si incontrerà con il presidente dell’Abi regionale per stabilire le modalità di un protocollo con gli istituti di credito per le anticipazioni ai lavoratori in cassa integrazione: “in provincia di Teramo ci sono 9 milioni di ore di cassa integrazione. I fondi che potremo mettere a disposizione dovranno essere compatibili con le risorse del bilancio”. Ribadito da Catarra, infine, l’importanza che riveste il protocollo Val Vibrata-Tronto: “Su questo stiamo lavorando con grande impegno insieme alla Regione e alla Provincia di Ascoli Piceno”. Sui fondi Fas e su presunti tagli delle risorse alla provincia di Teramo, oggetto di numerosi interventi da parte della minoranza, è intrevenuto l’assessore alle Attività produttive, Ezio Vannucci: “Il programma approvato dalla precedente Giunta regionale a due giorni dallo scioglimento del Consiglio per i noti fatti di cronaca, è un documento privo di qualsiasi fondamento sia amministrativo che finanziario”. Una mera “elargizione elettorale” per Vannucci secondo il quale “alla provincia di Teramo, non può essere tolto quello che non è mai stato dato”. “Per quanto riguarda il Piano di attuazione dei Fas, quello vero – ha precisato Vannucci – la Provincia è stata pienamente coinvolta per le linee di intervento così come per il Protocollo delle grandi infrastrutture e il Master plan per gli interventi alle attività produttive. Grazie a queste iniziative la Regione sta ponendo in essere un programma molto articolato con il quale favorire investimenti di denaro pubblico, il rilancio di ogni settore produttivo ed economico cui farà da corollario un piano delle opere molto articolato”.

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